Sono contenuti in un dettagliato report gli ultimi dati relativi all’inquinamento da onde elettromagnetiche nel Comune di Ostuni.

Commissionato dall’amministrazione comunale ostunese – assessorato all’ecologia, il documento è stato redatto dall’ingegnere Pasquale Fantasia, esperto in monitoraggio ambientale, che si è occupato, in collaborazione con gli uffici preposti, di rilevare la localizzazione e l’intensità dei CEM – campi elettromagnetici ad alta frequenza presenti lungo tutto il territorio comunale. I dati relativi all’attività di monitoraggio e ai suoi esiti, convergono anche in un portale online (http://ostuni.tk/), creato appunto per la divulgazione dello studio, presentato alla stampa assieme al report durante la conferenza che si è tenuta nella mattinata di ieri, giovedì 20 dicembre, a Palazzo di Città.

Presieduta dal sindaco Gianfranco Coppola, dall’assessore all’ambiente Luigi Nacci e dal dirigente dell’ufficio ecologia Federico Ciraci, la conferenza ha visto protagonista proprio l’ingegnere Fantasia, che ha spiegato le modalità con cui ha condotto le indagini, illustrandone i positivi esiti.

«I controlli sono stati effettuati in area urbana, sulla litoranea e nell’entroterra, dove sono presenti i sistemi di ripetizione delle alte frequenze – ha spiegato l’Ing. Fantasia – e nelle immediate vicinanze, per verificare l’intensità delle esposizioni ai campi elettromagnetici. L’indagine è stata condotta sia durante i mesi invernali, che in quelli estivi, perché l’utilizzo dei segnali, soprattutto quelli relativi alla telefonia mobile e al WiMax, ovvero lo standard tecnico di trasmissione che consente l’accesso wireless a reti di telecomunicazioni a banda larga.

In alcuni punti, in contrada Campanile e Urselli, si sono sporadicamente registrati lievi superamenti rispetto alla soglia dei 6 V/m, dati che non destano preoccupazione perché l’incidenza degli sforamenti resta circoscritta a un numero ridotto di picchi durante l’intero anno. In città, l’unico punto in cui c’è maggiore flusso è intorno al campo sportivo, dove è installato il ripetitore più importante del centro abitato. Misurando l’intensità di esposizione sul lastrico, si sono registrati picchi relativamente alti, ma mai superiori alla soglia consentita.

C’è da dire che l’implementazione di nuove tecnologie in questo campo, comporta una sostanziale riduzione dell’esposizione alle onde elettromagnetiche, difatti i sistemi più inquinanti restano le radiofrequenze. Questo lavoro si affianca all’attività dell’ARPA, che effettua sistematicamente controlli di questo tipo, approfondendone gli esiti. In sostanza, l’alta qualità ambientale è garantita dagli ottimi risultati della campagna di misura e monitoraggio dei livelli di CEM (Campi Elettro Magnetici)».

«Un lavoro corposo, quello prodotto dall’Ing. Fantasia – ha dichiarato il sindaco Coppola – seguito a uno studio che non si ripeteva dal 2010. Ritengo che per i cittadini sia importante conoscere il grado di salubrità dell’ambiente che li circonda perché, di pari passo con il continuo utilizzo dei dispositivi elettronici, aumenta la paura di ripercussioni sulla salute.
Fortunatamente non sussiste alcun timore, ma per essere sempre tranquilli è giusto ripetere sistematicamente questo tipo di indagine, già in programma per il prossimo anno».

«Quello che abbiamo presentato oggi – ha affermato l’assessore Nacci – è un lavoro che interpreta l’orientamento della nostra amministrazione, volto a garantire ai cittadini la sicurezza di non essere esposti a nessun tipo di inquinamento. Grazie alla campagna dell’Ing. Fantasia e alle rilevazioni dell’ARPA possediamo la misura esatta della nostra qualità ambientale e possiamo sentirci al sicuro dai tanto temuti campi elettromagnetici. Invito chiunque volesse a consultare il portale online, che riporta tutti i dati raccolti, spiegando come si è giunti alla loro acquisizione».

«È fondamentale infatti la comunicazione di questi dati – ha spiegato il dirigente dell’ufficio ecologia Federico Ciraci – che permettono al cittadino di avere contezza, attraverso la visualizzazione dei siti d’interesse sulla mappa, quanto misurino i campi elettromagnetici e quale sia il grado di esposizione. Andando a integrare il lavoro di indagine e comunicazione di altri enti, su tutti l’ARPA, non facciamo altro che approfondire la conoscenza e ottemperare agli obblighi di tutela della salute pubblica e di trasparenza imposti per legge».

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