Il NOAC – nucleo operativo ambientale a cavallo comunica i risultati raggiunti con il progetto di educazione e sensibilizzazione ambientale avviato lo scorso agosto.

Si è trattato di un di bilancio di metà mandato, quello tracciato nella mattinata di oggi, giovedì 20 dicembre, dal sindaco Gianfranco Coppola, dall’assessore all’ecologia Luigi Nacci, dal vice-comandante della Polizia Municipale, Caterina Semerano e dal comandante del NOAC Tommaso Longo, durante la conferenza stampa tenutasi a Palazzo San Francesco, incentrata sul progetto di educazione e sensibilizzazione ambientale avviato circa quattro mesi fa in collaborazione con il Comando di Polizia locale.

La convenzione, siglata ad agosto scorso con l’obiettivo di disincentivare i comportamenti che contravvengono alle disposizioni comunali in materia di conferimento e smaltimento dei rifiuti, ha permesso ai volontari a cavallo di pattugliare sia il centro abitato, che i posti più impervi di aree rurali e marine. Accanto all’attività di controllo, gli operatori svolgono puntualmente anche quella di segnalazione, in modo che i Vigili Urbani siano messi velocemente al corrente di quanto accade e possano intervenire nella maniera più adeguata.  

«I risultati ottenuti sinora superano di gran lunga le nostre aspettative. Tutti noi portiamo avanti questo progetto con grande impegno – afferma Tommaso Longo, comandante del nucleo ambientale a cavallo – ma il merito di questo successo bisogna riconoscerlo anche alla competente disponibilità del sindaco, dell’intero corpo dei Vigili Urbani, ma soprattutto dell’assessore Nacci, con cui mi scuso per averlo disturbato tante volte al telefono segnalando soprattutto siti su cui insistevano rifiuti abbandonati.

Continueremo a contribuire all’igiene e al decoro di questa città attraverso l’attività di controllo e segnalazione, una modalità che sta educando gradualmente la cittadinanza al rispetto delle regole. Da giugno a settembre, dal fiume Incalzi al Morelli, abbiamo monitorato tutte le spiagge, vietando ad esempio l’accesso dei cani al bagnasciuga o l’ingresso in acqua, laddove non consentito. Importante il controllo in villa comunale o nei parchi cittadini, dove è stato riscontrato ripetutamente un atteggiamento non conforme da parte sempre dei proprietari di cani, che sono stati invitati a tenerli al guinzaglio o a raccoglierne gli escrementi.

Come suggeriscono in tanti, trovandoci concordi – conclude Longo – Ostuni avrebbe bisogno di un’area circoscritta, dedicata esclusivamente al movimento libero e alla socializzazione dei cani. L’ambiente in cui viviamo è lo specchio del nostro stato di salute, perciò averne cura è sicuramente il miglior modo per educare le generazioni future alla sua salvaguardia».

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