Nello specifico, nei giorni scorsi si sono vissuti attimi di tensione all’ospedale di Ostuni a causa della presenza di un solo anestesista in servizio per tutta la struttura: data la situazione, non è stato possibile ottemperare alle necessità chirurgiche provenienti dal reparto di Ortopedia, poiché non era possibile gestire sia il Pronto Soccorso, che deve avere una corsia preferenziale viste le possibili e improvvise urgenze, sia la sala operatoria.

Mancano gli anestesisti e la sala operatoria si blocca. La carenza di anestesisti è da tempo una piaga che affligge il servizio sanitario locale, denunciata da più parti e confermata anche dalla direzione generale dell’Asl che non ha mai nascosto le difficoltà che si incontrano nella ricerca di professionisti in possesso di determinate specializzazioni.

Nello specifico, nei giorni scorsi si sono vissuti attimi di tensione all’ospedale di Ostuni a causa della presenza di un solo anestesista in servizio per tutta la struttura: data la situazione, non è stato possibile ottemperare alle necessità chirurgiche provenienti dal reparto di Ortopedia, poiché non era possibile gestire sia il Pronto Soccorso, che deve avere una corsia preferenziale viste le possibili e improvvise urgenze, sia la sala operatoria.

Al punto di frontiera di un qualsiasi ospedale, infatti, può presentarsi in qualsiasi momento un’emergenza che richiede l’intervento dell’anestesista che, se è impegnato in sala operatoria, non può affrontare anche i casi più impellenti. Anche in Ortopedia, però, le urgenze non mancano: pazienti con femori rotti, caviglie sottosopra e fratture varie hanno dovuto rinunciare all’idea di finire sotto i ferri il prima possibile e la frustrazione per l’evoluzione degli eventi si è fatta largo tra gli utenti e i loro famigliari. Sono stati i medici del reparto a beccarsi le lamentele e le rimostranze per le mancate operazioni: i degenti hanno chiesto ai camici bianchi quando le cose si sbloccheranno e le porte della sala operatoria si riapriranno per essere sottoposti alle operazioni di cui hanno bisogno.

L’unica informazione che i professionisti hanno potuto offrire agli utenti non è stata quella che probabilmente questi avrebbero voluto avere: vista la situazione, con la presenza di un solo anestesista la cui attenzione maggiore deve andare al Pronto Soccorso, tutte le urgenze chirurgiche di Ortopedia destinate alla sala operatoria per ieri mattina sono state sospese. L’azienda sanitaria locale è da tempo alla ricerca di anestesisti da inserire nella pianta organica dell’Asl per sopperire a una carenza che da anni desta più di una preoccupazione, non solo a Ostuni: purtroppo, non ci sono molti medici specializzati da reclutare e le caselle destinate a questo tipo di specialisti rimangono sempre più vuote. Se a questa oggettiva difficoltà si aggiungono anche pensionamenti, traferimenti, congedi e aspettative varie, il quadro è completo: stando a quanto arriva da Ostuni, la squadra di anestesisti in servizio nel presidio di base si è ulteriomente ridotta, infatti, dopo l’aspettativa concessa a un medico per motivi di studio, fino a determinare situazioni come quella capitata ieri mattina, con un solo professionista in servizio per tutta la struttura.

Di questo passo, il rischio di un blocco dei ricoveri in un futuro prossimo appare più che uno spauracchio: i medici, infatti, in maniera non ufficiale, hanno fatto sapere di non essere più in grado di far fronte a un simile scenario che presenta, sia per loro che per i pazienti, diverse categorie di pericolo. I camici bianchi, per dare una dimensione concreta della gravità dello stato delle cose, avrebbero offerto anche un lasso di tempo massimo allo sblocco della vicenda che non si spinge oltre le prossime 48 ore.

La notizia delle difficoltà patite nel presidio di Ostuni, ovviamente, è arrivata a via Napoli, sede della direzione generale dell’Asl: Giuseppe Pasqualone, numero uno dell’azienda sanitaria locale, dovrebbe incontrare Vincenzo Della Corte, primario degli anestesisti, ma non prima di lunedì prossimo. I medici ostunesi, però, ritengono troppo in là nel tempo la data fissata per la riunione, vista la situazione che si è venuta a creare in ospedale. Il reparto di Ortopedia del presidio ostunese circa un anno fa è stato declassato da unità operativa complessa a unità operativa semplice: la dirigenza del reparto, quindi, è di stanza al Dario Camberlingo di Francavilla Fontana e a Ostuni, in corsia, ci sono solo i medici e il primario facente funzione.

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