E’ stata convocata per il prossimo 16 luglio a Bari, in Regione, la conferenza dei servizi per discutere della proposta privata per la riqualificazione del porto di Villanova.

Obiettivo accelerare. Fissare i primi punti. Valutare nella sua interezza una proposta, riemersa dopo anni di silenzio, e che oggi potrebbe diventare anche un’opportunità. E’ stata convocata per il prossimo 16 luglio a Bari, in Regione, la conferenza dei servizi per discutere della proposta privata per la riqualificazione del porto di Villanova.

Sul tavolo di tecnici e amministratori ci sarà il progetto presentato dall’ Ati “Cr Costruzioni srl Fraver srl”, che fa riferimento all’imprenditore Rocco Cavallo. Oggetto della conferenza dei servizi la concessione trentennale di un’area demaniale marittima a terra e di uno specchio d’acqua della superficie di oltre 65mila metri quadri. Il bando di riferimento è quello del 2009.

A distanza di oltre 8 anni, infatti, tra ricorsi al Tar ed al consiglio di Stato, rinunce da parte di quattro partecipanti, tra cui Italia Navigando, di cui il comune di Ostuni nel 2016 ha acquisito il progetto, c’è solo un ‘impresa a rimanere in lizza per l’aggiudicazione. «Gli indirizzi dati al mio assessorato puntano a dare sviluppo alle potenzialità produttive e turistico-ricettive da un lato e la salvaguardia delle economie locali e conseguentemente anche i posti di lavoro. Personalmente – dichiara l’assessore al porto del comune di Ostuni Luigi Nacci – ritengo che le indicazioni ricevute siano imprescindibili in quanto va dato atto ai cinque concessionari che in questi anni, malgrado le difficoltà oggettive di operare in un porto che risente di errori progettuali ed evidente assenza di manutenzioni, quali il dragaggio, ma non solo, sono riusciti comunque a portare avanti una stentata diportistica».

Nacci entra nel merito di ciò che avverrà nelle prossime settimane. «Ora è il momento di voltare pagina e l’opportunità avviata nel lontano 2009 con l’avvio del project financing di Italia Navigando, poi trasformato in bando di concessione trentennale con ristrutturazione, ci ha portato ad acquisire la forte volontà di un’ impresa costituitasi in Ati. La Regione ha avviato la conferenza dei servizi per stabilire i termini entro cui concedere all’Ati la gestione del porto e l’autorizzazione alle opere di riqualificazione.

Il comune – spiega l’assessore della Città bianca- al primo incontro del 15 maggio scorso ha voluto acquisire le prescrizioni degli altri enti al fine di rapportare al massimo organo di governo cittadino e quindi alla cittadinanza tutta i termini della concessione». Ora il nuovo tavolo tra poche settimane. «Nella prossima conferenza dei servizi l’amministrazione darà il suo parere motivato sulla concessione e chiederà, forte del dibattito consiliare, che vengano rispettate –spiega Nacci- le esigenze locali tra cui, principalmente, quelle che provengono dal neo costituito consorzio degli attuali concessionari».

Intanto alle battute finali la candidatura del porto di Villanova al bando regionale per gli interventi di dragaggio. «Per quanto riguarda gli esiti della caratterizzazione dei sedimenti, posso anticipare che gli stessi risultano esenti da contaminazione di origine antropica e l’esame ecotossicologico ha confermato la assoluta tossicità del materiale che una volta dragato potrà essere utilizzato. Il risultato della caratterizzazione – conclude Luigi Nacci- ci fa ben sperare sulla possibilità che i fondi stanziati dalla Regione con il “Por Puglia” possano essere utilizzati per il dragaggio escludendo extra costi dovuti al disinquinamento e smaltimento dei fanghi».