«Siamo interessati alla Valtur di Ostuni». Fabrizio Prete direttore generale di “Garibaldi Hotels”, con sede proprio nella Città Bianca, annuncia che il suo gruppo ha deciso di formalizzare l’interesse per le tre strutture di proprietà della Cassa Depositi e Prestiti a marchio Valtur, tra cui oltre il villaggio della Città Bianca, anche i complessi turistici di Marileva e Pila. Una vertenza che si protrae da un oltre un mese per lo storico marchio italiano, icona per anni del turismo, e che ha già prodotto decine e decine di licenziamenti tra dipendenti a tempo indeterminato e lavoratori stagionali.

Alla cessazione dei rapporti di lavoro in tutti i villaggi, si associa anche la preoccupazione per la possibilità che numerose strutture possano non aprire per l’imminente stagione estiva. E’ il caso proprio del villaggio di Ostuni, che da oltre 50 anni ogni estate accoglie migliaia di turisti, assicurando lavoro ad oltre 100 persone, e sostenendo anche un indotto di piccole aziende che offrono i propri servizi tra manutenzione e gestione all’interno del villaggio. Un sistema economico che oggi vacilla a causa della fase critica aziendale, con l’avvio già del concordato preventivo, su cui da tempo hanno attivato le procedure di valutazione anche il ministero dello Sviluppo Economico, e le organizzazioni sindacali a tutela dei livelli occupazionali.

Diversi imprenditori del posto, ma anche gruppi di rilevanza nazionale, si sono interfacciati con le istituzioni per valutare un possibile investimento che possa garantire l’apertura dei villaggi nelle prossime settimane. In merito alla situazione di Ostuni, c’è da affrontare il nodo della Cassa Depositi e Prestiti che nel novembre 2017 aveva concluso il suo acquisto, così come anche di Marileva e Pila. Altro fronte riguarda l’attuale condizione della struttura della Città bianca.

«Prima di poter fare qualsiasi tipo di offerta abbiamo chiesto di poter visitare il villaggio per capire in quale stato si trova attualmente. La nostra premessa è che in questa delicata fase non vogliamo creare facili aspettative o speranze, perché ci troviamo difronte ad una situazione abbastanza complessa. Quello che possiamo assicurare –dichiara Fabrizio Prete- è che Garibaldi Hotels è un’azienda a gestione alberghiera. Siamo una catena al cui interno ci sono diverse professionalità, strutturati dal punto di vista organizzativo anche per aperture rapide, come potrebbe avvenire ad Ostuni. Chiaramente ad oggi è necessario comprendere l’effettiva volontà della proprietà e lo stato in cui versano le strutture».

Importante, quindi, sarà capire se si potranno avviare trattative singole per le diverse strutture, o se le istituzioni che stanno gestendo questa fase, intendano vendere ad un blocco unico tutti i villaggi a marchio Valtur. «Su questo fronte aspettiamo le istruzioni che proverranno nelle prossime ore da parte degli organi deputati alla gestione della vicenda. Noi siamo disponibili nel valutare : occorre però- conclude il direttore generale di Garibaldi Hotels – fare chiarezza in merito agli ambiti ed ad al perimetro in cui questa operazione va imbastita». Sul tavolo delle trattative private nei giorni scorsi era giunta anche la manifestazione d’interesse da parte di un altro gruppo di Ostuni: il Nicolaus dei fratelli Pagliara.

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