Con l’incontro in Biblioteca Comunale, programmato per giovedì 22 marzo prossimo, ed inserito nelle iniziative di “Marzo – Mese della legalità”, entra nel vivo, per venti studenti del Liceo Classico “Antonio Calamo” di Ostuni, il Progetto“Corretti e non Corrotti”, organizzato dalla Prefettura di Brindisi, in collaborazione con i responsabili di Rassegna Azzurro Salentino.

L’iniziativa coinvolge gli studenti dell’ultimo triennio degli Istituti di Istruzione Secondari di Secondo grado di Brindisi e della provincia ed ha avuto la sua prima tappa proprio presso l’Istituto Superiore “Pepe-Calamo” di Ostuni, il 13 dicembre scorso. Da anni, infatti, su indirizzo della Dirigente Scolastica, Annunziata Ferrara, l’Istituto ostunese si è fatto centro propulsivo di molteplici iniziative legate alla cittadinanza attiva.

Un progetto molto ambizioso, quello voluto dal Prefetto, dott. Valerio Valenti, che ha avuto il forte coinvolgimento delle direzioni scolastiche, delle istituzioni pubbliche e degli imprenditori, e che nasce dall’esigenza di sviluppare nell’ambito scolastico una riflessione sul fenomeno della corruzione, purtroppo diffuso anche in talune pubbliche amministrazioni della nostra provincia, da contrastarsi soprattutto attraverso un percorso formativo partecipato, indirizzato alle nuove generazioni e improntato alla cultura della legalità.

Si tratta di un percorso progettuale volto a far emergere un modello che mette al centro gli studenti e la loro percezione del fenomeno. Il lavoro dei liceali ostunesi, che si svolgerà presso la Biblioteca Comunale “Francesco Trinchera senior”, sotto la supervisione della Direttrice, Francesca Garziano, e delle professoresse Francesca Lopane e Maria Nisi, avrà come focus lo studio e l’analisi di fatti di cronaca locale aventi per oggetto il tema della corruzione. Lo studio avverrà attraverso lo spoglio di alcune annate della Gazzetta del Mezzogiorno e del Quotidiano. Risultato ultimo sarà la redazione di un piccolo prontuario, che resterà a disposizione degli utenti e che verrà inserito anche sulla pagina Facebook della Biblioteca e sul relativo sito internet.

Lo strumento di consultazione sarà corredato di una breve introduzione, che illustrerà il progetto; da una nota esplicativa, che spiegherà che cosa è materialmente lo spoglio e quale utilità riveste; da una breve indicazione della metodologia seguita. A conclusione delle operazioni di spoglio verranno redatti gli indici alfabetici, per autori e per articoli, che costituiscono i canali d’accesso privilegiati attraverso cui gli studiosi si approcciano a qualsiasi tipo di ricerca

Gli studenti, a fine lavoro, redigeranno anche le conclusioni, soffermandosi sull’incidenza dei fenomeni di corruzione in determinati periodi e/o aree geografiche, tenendo conto del contesto di riferimento e di eventuali variabili. Le conclusioni saranno seguite da brevi considerazioni sull’esperienza di ricerca svolta in biblioteca e sulla rilevanza del progetto “Corretti e non Corrotti”, sia all’interno dell’esperienza scolastica, sia, più in generale, per la loro vita di cittadini.