Il servizio ambulatoriale di cardiologia non cesserà: la sospensione, però, rischia di essere solo rinviata. Almeno per i prossimi 10 giorni all’interno dell’ospedale di Ostuni – rispetto a quanto era stato ipotizzato nelle scorse settimane attraverso una fitta corrispondenza tra medici e direzione sanitaria – non ci sarà nessuna modifica. L’assenza di certezze sulla possibile assunzione di nuovi cardiologi aveva determinato lo stop al servizio per le visite esterne, a partire dal 1°febbraio.

Al momento, però, tutto resterà immutato con i tre cardiologi attualmente nella pianta organica per la Città bianca che continueranno a svolgere tanto l’attività ambulatoriale per l’utenza provenienti da fuori, quanto il servizio tra pronto soccorso ed all’interno degli altri reparti dove è richiesta la consulenza cardiologica. Sospensione non attuata e dovuta ad alcune rassicurazioni ricevute sull’assunzione di altro personale, che probabilmente arriverà sin dalle prossime ore, nell’unità medica complessa di cardiologia del “Perrrino” di Brindisi da cui dipende anche il servizio svolto nel presidio ospedaliero di Ostuni. Ora resta da capire quanti saranno eventualmente i cardiologi che dalla struttura del capoluogo potranno essere messi a disposizione, anche a rotazione, per svolgere il servizio ambulatoriale nella Città bianca.

Una questione affrontata da tempo anche dalle organizzazione sindacali: dalla Cisl è il responsabile delle politiche della salute per Brindisi e Taranto Giuseppe Lacorte, nelle ultime ore, a rinnovare l’appello affinché ci possano essere risposte certe in merito ad una delle tante vertenze riguardanti la struttura di via Villafranca. «Dalle notizie in nostro possesso sappiamo che il primario del reparto di Brindisi ha dato disposizioni al responsabile medico di questo servizio di Ostuni di fare i turni solo fino al 10 di questo mese, perché con le tre unità che ha a disposizione solo questo può fare. Avevamo avuto rassicurazioni dal direttore sanitario che ci sarebbe stata la possibilità di supportare il servizio di Ostuni con un cardiologo del “Perrino”: ci sembra di capire che per il momento questo non accadrà. Noi siamo davvero preoccupati».

Lo stesso Lacorte invita i vertici dell’azienda ospedaliera di Brindisi a valutare un’ipotesi, ritenuta fattibile in tempi brevi. «Bisognerebbe che uno dei sei cardiologi destinati al territorio distrettuale di OstuniFasano-Cisternino, possa supportare il servizio di cardiologia della Città bianca. Attualmente le difficoltà nell’ospedale di Ostuni per i cardiologi– spiegano dalla Cisl- sono tante ad iniziare  dall’espletamento dei turni, agli ambulatori da seguire, così come i pazienti ospedalieri e quelli del pronto soccorso». A ciò si aggiunge che cardiologi che operano nella Città bianche trasferiscono le urgenze cardiologiche negli altri ospedali, con i mezzi del 118, spesso anche fuori provincia. «Noi stiamo avvertendo in questa fase e su questo tipo di problema una carenza di programmazione sanitaria. Il direttore sanitario dell’asl di Brindisi deve trovare una soluzione definitiva– chiede Giuseppe Lacorte- nell’immediatezza, perché i pazienti cardiologici sono dei pazienti che hanno bisogno di risposte sanitarie immediate. Non si possono posticipare queste problematiche»

Fonte Nuovo Quotidiano di Puglia