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Stop alla possibile realizzazione di una pista ciclabile per collegare Ostuni a Brindisi, passando da Torre Guaceto: il progetto non ottiene il punteggio minimo per accedere al finanziamento.

La regione Puglia nei giorni scorsi ha pubblico la graduatoria delle proposte che potranno beneficiare delle risorse economiche per la realizzazione delle opere:  tra queste la pianificazione proposta dai tecnici dei comuni di Ostuni, Carovigno e Brindisi, ha ottenuto come valutazione 30; quella minima per accedere al finanziamento, era, invece,  pari a 50. E così, almeno per il momento  il progetto della  “Ciclovia Adriatica dell’Alto Salento”, può considerarsi archiviato.

Per la Città bianca il responso negativo è doppio se si considera, anche,  la non ammissibilità del progetto presentato dal parco Dune Costiere, in quanto l’avviso pubblico sosteneva  principalmente una pianificazione inserita in una mobilità in area urbana, o in un documento di pianificazione a scala urbana  da considerare come piano della mobilità cittadina basato su due elementi essenziali richiamati dall’Accordo di Partenariato 2014/2020: il concetto di sostenibilità e l’approccio integrato. Assenza di questi elementi che ha escluso l’area naturale a nord della Città bianca.

Per quanto riguarda, invece, il progetto  unico presentato dalle tre amministrazioni brindisine – una pista ciclabile per collegare i tre territori, partendo da Ostuni, inserendo come tappa intermedia Carovigno ed in particolare l’oasi di Torre Guaceto fino ad  arrivare a Brindisi- pur avendo i requisiti per poter essere finanziato,  dal punto di vista tecnico non ha ottenuto il punteggio necessario per accedere alla seconda fase, e quindi ottenere le risorse economiche per avviare le opere.

Un intervento lungo una fascia costiera adriatica di oltre trenta chilometri, che aveva portato alla stipula di una convenzione, sottoscritta dai tre enti ed approvata dai consigli comunali, per rafforzare la candidatura del progetto, che sarebbe stato finanziabile per un importo vicino al milione di euro.  In particolare il bando regionale punta alla realizzazione di infrastrutture e nodi di interscambio finalizzati all’incremento della mobilità collettiva e alla distribuzione ecocompatibile delle merci e relativi sistemi di trasporto. A questo primo aspetto si aggiungono misure in merito alla mobilità sostenibile urbana e suburbana anche con la promozione e l’utilizzo di sistemi di trasporto a basso impatto ambientale.

Il progetto  “Ciclovia Adriatica dell’Alto Salento”, in particolare ambiva a rafforzare anche una vocazione turistica legata al cicloturismo che sta prendendo sempre più piede tanto sul litorale brindisino, quanto anche nelle aree interne della Valle D’Itria.  L’obiettivo dei tre comuni era  incentivare questa esperienza  ed intercettare nuovi flussi, guardando soprattutto al turismo estero, con particolare attenzione agli amanti della bicicletta provenienti dal Nord Europa e dal Regno Unito. In provincia di Brindisi anche i progetti presentanti dalle amministrazioni comunali di Mesagne, San Pancrazio Salentino e Torre Santa Susanna non sono stati ammessi al finanziamento.

Fonte Nuovo Quotidiano di Puglia

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