Sarà un Natale amaro con l’incertezza per il futuro dei lavoratori del Pinto-Cerasino di Ostuni e dell’intera struttura.

Il centro, che ospita 40 anziani e che da mesi ha avviato un contenzioso con Regio- ne e Asl sul possibile riconoscimento di crediti maturati in passato, continua nella sua attività, pur tra le mille difficoltà quotidiane, e i disagi che giornalmente aumentano per il personale ed i soci che prestano servizio. Mentre la serie di pignoramenti continua ad abbattersi sulla cooperativa “Orizzonti” affidataria del servizio, il Comune di Ostuni, in attesa di definire la nuova gara, ha prorogato per altri sei mesi l’attuale appalto di gestione.

Al momento, seppur allo studio dell’amministrazione, non è stato deliberato il possibile aumento del canone mensile in favore della stessa cooperativa. Il “Pinto-Cerasino” è una Rssa (residenza socio sanitaria assistita) che eroga servizi di tipo sanitario e socio-assistenziale ad anziani non più completamente autosufficienti che, pertanto, non possono più risiedere all’interno del proprio domicilio o con le loro famiglie. Il problema su cui si discute ormai da anni è il mancato riconoscimento da parte dell’Asl di Brindisi della diaria giornaliera di tutti gli ospiti presenti nel centro: sono solo 13 i pazienti per cui viene erogata la parte spettante alla Regione.

Un mancato accreditamento completo che ha generato una serie di difficoltà ad iniziare pagamento degli stipendi del personale. Una vertenza che potrebbe trovare una risoluzione minima, soprattutto per definire con certezza il futuro dei lavoratori e del centro, è la nuova legge regionale sulla “Riorganizzazione delle strutture socio-sanitarie pugliesi per l’assistenza residenziale alle persone non autosufficienti. Istituzione Rsa ad alta, media e bassa intensità assistenziale”. A questo testo normativo ha fatto riferimento anche la quinta commissione consiliare del comune di Ostuni.

Il presidente Giuseppe Tanzarella, nelle ultime ore, ha prodotto un documento, condiviso anche dagli altri due consiglieri Angelo Melpignano (Pd) e Ninì Santoro (Psi), con il quale impegna l’amministrazione «ad insistere nella propria azione politica nei confronti di Regione ed Asl/Br affinché nell’ambito della nuova regolamentazione della materia venga mantenuta la vocazione della struttura quale residenza sociosanitaria assistenziale per non autosufficienti, e, altresì, venga riconosciuto un fabbisogno quanto più confacente alla domanda territoriale, in particolare, tenendo presente la carenza dei posti letto ad oggi contrattualizzati nel distretto Ostuni-Fasano-Cisternino rispetto al resto della provincia brindisina».

L’ordine del giorno, per cui sarà richiesta l’approvazione nel prossimo Consiglio, fa riferimento anche ad un altro aspetto, ed in particolare alla vertenza economica pregressa dei crediti maturati dalla cooperativa, mai riconosciuti. «L’amministrazione comunale si attivi attraverso il direttore generale dell’Asl di Brindisi, affinché, ai sensi dell’ultima legge regionale in materia valuti l’opportunità di definire il contenzioso in essere tra la Asl e la Cooperativa Orizzonti e tra la Asl ed il Comune di Ostuni, al fine di salvaguardare – chiude il documento – la continuità dell’attività assistenziale portata avanti nella struttura “Pinto-Cerasino”, una delle poche strutture di proprietà pubblica del settore rimaste sul territorio».

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