Abbattere le barriere architettoniche; rendere la maestosa Basilica minore facilmente fruibile a tutti.

Abbattere le barriere architettoniche; rendere la maestosa Basilica minore facilmente fruibile a tutti; venire incontro alle esigenze di visitatori di ogni fascia d’età, spesso impossibilitati per le loro condizioni fisiche a poter visitare il luogo. Ed in un trend di vocazione turistica sempre crescente per la Città bianca anche una maggiore accessibilità di uno dei luoghi simboli come la Cattedrale, può avere quella spinta propulsiva nello scegliere Ostuni come meta ideale per le proprie vacanze.

A credere nell’importanza di questa necessità logistica, venire incontro al desiderio intimo e cristiano nel voler apprezzare il patrimonio religioso e architettonico di cui la Cattedrale della Città bianca è custode, il Rotary Club “Ostuni – Valle d’Itria – Rosamarina, con il presidente Gianmichele Pavone, che ha promosso la realizzazione del progetto “Concattedrale Accessibile”. Obiettivo è quello di dotare la Concattedrale di Ostuni, dedicata a Santa Maria Assunta, di ausili che possano consentire la completa ed autonoma fruizione del bene non solo ai diversamente abili ma alla cosiddetta “utenza ampliata”, ossia a tutte le persone che per situazioni o condizioni transitorie fisiche o di età non sono autonome.

Gli architetti Francesco Semerano e Cosimo Venerito ormai da settimane stanno predisponendo tutti gli adempimenti tecnici per realizzare una pianificazione globale degli interventi necessari per garantire una facile fruizione della Basilica. Nello specifico l’intervento prevede l’installazione di una “piattaforma elevatrice” e di una rampa per il superamento delle barriere architettoniche presenti all’esterno dell’edificio nel pieno rispetto delle normative vigenti, nonché la collocazione di leggii all’interno della Concattedrale, in prossimità di tutti gli altari, capaci per caratteristiche tecniche di soddisfare le esigenze dei visitatori non vedenti e degli ipovedenti. Un’iniziativa che si pone come obiettivo quello di rendere concreti percorsi indirizzati all’inclusione delle persone con disabilità ed all’abbattimento di ogni barriera (architettonica e mentale).

Il progetto prevede dei costi notevoli ed ha già ottenuto un finanziamento di 2mila euro da parte della Rotary Foundation, un contributo di 500 euro da parte dell’associazione “AraBimBumBam” ed il sostegno di altre realtà locali come l’associazione Città Viva e la Cooperativa “Ostuni A Ruota Libera” con la quale il Rotary Club “Ostuni – Valle d’Itria – Rosamarina quest’anno ha già collaborato per la realizzazione di una guida di Ostuni in cui sono evidenziati i diversi livelli di accessibilità dei monumenti. Altre associazioni e singoli professionisti hanno aderito con entusiasmo manifestando la volontà di sostenere lo sforzo economico che l’intervento richiede. In questi giorni il Rotary Club sta cercando un coinvolgimento sempre maggiore della comunità locale nel contribuire in ogni modo alla raccolta fondi: l’auspicio è che si possa ultimare il progetto entro il mese di giugno del 2018.

«Trattandosi di uno dei beni più noti della Puglia – dichiara Gianmichele Pavone presidente del Rotary Club “Ostuni – Valle d’Itria– Rosamarina- rappresenta il cuore nevralgico della vita religiosa cittadina (nella Concattedrale vengono celebrate le funzioni religiose più importanti, come le celebrazioni estive dedicate a S. Oronzo, protettore della città) nonché un luogo privilegiato per la realizzazione di numerosi eventi culturali ed è costantemente meta di flussi turistici». Di qui l’idea di un progetto per consentire una fruibilità senza più limiti di alcuna natura.

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