Coppa d’Oro a Taila Semerano, la giovane imprenditrice ostunese leader nel settore della gelateria.

Un premio prestigioso consegnato a Talia Semerano, giovane imprenditrice della Città Bianca e titolare della gelateria “Ciccio In Piazza”. Il concorso internazionale è considerato l’Oscar mondiale del gelato artigianale, la “Coppa d’Oro”, viene assegnata ogni anno dal 1970. Questo concorso mette in risalto ogni anno la possibilità ai maestri gelatieri artigiani di tutto il mondo di mettere in evidenza le proprie capacità professionali.

Taila è stata premiata per essersi classificata prima nella categoria under 30, inoltre ha conseguito altri due trofei sempre nella stessa competizione, un’eccellenza del gelato per la nostra città, una conferma per la famiglia di Taila Semerano che ormai è punto di riferimento di qualità in tutto il mondo, grazie alla lungimiranza del nonno Ciccio Capriglia (Ciccio Pastigel) e di tutta la sua famiglia.

Un premio sicuramente importante per una carriera che ti sta regalando tante soddisfazioni, raccontaci brevemente quello che è accaduto nei giorni scorsi.

Tanti sacrifici e di conseguenza tante soddisfazioni!  Ho scelto di mettermi alla prova in un contesto in cui nessuno conosceva né me né la mia storia. Farsi giudicare dagli esperti del settore è un ottimo modo, secondo me, per capire se si sta andando nella giusta direzione. Uscire dal guscio e confrontarsi con le eccellenze è un grande stimolo a fare sempre meglio. Vincere a Longarone è stato una incredibile sorpresa: penso di non aver ancora realizzato!

Innovazione e tradizione queste due delle parole che mi sento di usare nei confronti della tua persona e della tua famiglia che ormai da tre generazioni si occupa con cura dei palati degli ostunesi e non, cosa ci dici in merito?

La tradizione è un indiscutibile pilastro ormai consolidato. Ad essere innovativa me l’ha insegnato innanzitutto la mia famiglia: bisogna sempre essere al passo con i tempi e qualche volta anche un passo avanti. Quando si lavora con passione e si crede nella propria azienda, le risorse vengono sempre reinvestite nella stessa: è un meccanismo spontaneo.  

Cosa ti ha detto tuo nonno Ciccio appena gli hai comunicato quanto accaduto?

Ho dovuto comunicarglielo per telefono. Mi ha solo detto: “benissimo, brava, sono orgoglioso”… e poi lacrime di gioia. Abbiamo un rapporto molto speciale, siamo l’uno l’orgoglio dell’altra! Non continuo altrimenti lo faccio commuovere di nuovo!

A chi dedichi questo premio?

Questo premio lo dedico a tutte le persone che con il cuore fanno il tifo per me, con un occhio di riguardo a chi mi sostiene quotidianamente: mia sorella, mio padre e mia madre. 

Cosa ci possiamo aspettare da ciccio in piazza per il prossimo futuro?

Non svelo il prossimo futuro ma assicuro che Ciccio in Piazza è parte integrante della mia vita: anche quando è chiuso spendo quasi tutto il mio tempo a pianificare il futuro, a fare progetti e sopratutto a curare la mia formazione per offrire il massimo ai miei fantastici clienti. D’altronde questo concorso ne è la prova!!!

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