Emanuele Giaccari
Emanuele Giaccari
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Riceviamo e pubblichiamo lettera ex assessore ai lavori pubblici al comune di Ostuni, Ing. Emanuele Giaccari.

Vorrei salutare e ringraziare tutti i cittadini ostunesi, i consiglieri comunali, i tecnici e i dipendenti dell’Amministrazione Comunale di Ostuni che hanno collaborato e manifestato preparazione e professionalità, i volontari della Protezione Civile, le associazioni, i dirigenti del Circolo tennis di Ostuni e della Pro Loco, con cui mi sono tante volte incontrato e da cui mi sono sentito spesso sostenuto, in questi due anni, nell’espletamento dei miei compiti di Assessore ai Lavori pubblici, arredo urbano, verde pubblico, servizi alle contrade, protezione civile, servizi cimiteriali.

Ritengo di aver lavorato con proficuo impegno e tenacia, sforzandomi di raggiungere obiettivi importanti dimostrando disponibilità nella discussione e nel confronto ma anche una particolare determinatezza sostenuta dal supremo principio dell’interesse della cosa pubblica. Ogni giorno continuo a raccogliere ringraziamenti e riconoscimenti dai cittadini ostunesi e dai numerosi turisti vaganti per Ostuni, per i tangibili risultati ottenuti scaturiti da una proficua visione progettuale e di pianificazione di medio e di lungo termine, tanto da sentirmi in dovere di fare un particolare ringraziamento pubblico.Sintetizzo solo una piccola parte di opere pubbliche cui ho dato il mio concreto contribuito esecutivo: Lavori di riqualificazione ex Pretura per ufficio di Polizia locale, anagrafe ecc, Diagnostica strutture monumentali, scolastiche e/o importanti del Comune di Ostuni ai fini della valutazione della sicurezza ex punto 8.3 del D.M. 14.01.2008 quali ad esempio Museo della civiltà preclassica e dell’annessa chiesa di san Vito Martire, Ex Pretura, Istituto scolastico San Giovanni Bosco ecc; realizzazione rotonda via De laurentis via Giovanni Bosco – via per Cisternino, risanamento Via de Laurentis, via S.G. Bosco coordinamento emergenza evento di precipitazione piovosa del 11 settembre 2016 ed organizzazione convegno sugli aspetti trasportistici e della mobilità urbana di Ostuni: “Il quadro della viabilità locale – La buona strada”  Maggio 2017; sistemazione per un corretto funzionamento di tutte le fontane esistenti sul territorio urbano di Ostuni, manutenzione strade urbane e delle contrade; manutenzione immobili comunali (compresa aria condizionata segreteria sindaco, videocitofono ed altro ancora), lavori di sistemazione casa delle musica , immobili 167, ecc ecc.

L’elenco si sarebbe potuto protrarre ancora per molto se fossi riuscito a fare ciò che avevo programmato che altresì mi è stato ostacolato dall’attuale responsabile dell’ufficio lavori pubblici e verde urbano il quale ha preferito rispondere ad indirizzi di altri assessori, all’epoca vigenti, assolutamente incapaci ed ignoranti del settore lavori pubblici, e con interessi ben diversi da quelli della cittadinanza e del territorio ostunese. Pur riconoscendo la particolare opportunità di valorizzazione che io offrivo al Comune di Ostuni non ha mai realmente dato esecuzione incisiva a quanto si stabiliva.

Il sindaco era a conoscenza di tutto questo ma … non mi dava ascolto o preferiva parlare lui col dirigente. Pur non contestando il diritto del Sindaco di intervenire nella realizzazione delle opere, non ho sinceramente mai capito perché, lo stesso Sindaco, anzichè consultare prima di tutti il suo assessore preposto, preferiva disporre, col dirigente lavori pubblici, il da farsi quotidiano: tagliare questo o quell’albero, chiudere questa o quella buca, rimuovere qualche aiuola di troppo, asfaltare via x invece di via y o affidare all’assessore di passaggio “…di seguire” la proposta caduta dal cielo in quel momento.

Al Sindaco gli sfuggiva che ogni opere era il risultato di una più approfondita programmazione e pianificazione che teneva conto non solo di tutto il territorio ostunese e non di un problema contingente, ma anche e soprattutto, delle risorse disponibili. Nelle fasi di predisposizione del bilancio ero da solo a fare presente le esigenze manutentive di cui ha bisogno Ostuni, ma le mie richieste e pianificazioni, in assenza del Sindaco, suscitavano le ilarità di qualche giullare assessore di turno.

Moltissime programmazioni, infatti pur essendo riuscito a trovare il corrispettivo finanziamento, sono rimasti nel cassetto: Rotatoria incrocio via per Fasano via per Villanova; Riqualificazione mediante concorso idee piazzale della stazione, Ponticello in contrada “Le Taverne”; Riqualificazione Via Elena II, piazzetta corso Vittorio Emanuele II, sistemazione idraulico forestale lame in prossimità del centro urbano; asfalto delle strade del rione “lu barcu” nel centro di Ostuni; lavori di riqualificazione scuola via Aldo Moro; sistemazione scuola per diversamente abili via Conte Tancredi, sistemazione fontana in Piazza della libertà; sistemazione marciapiede corso Vittorio Emanuele II e regimazione delle acque mediante apposite griglie; Sistemazione telone campo tennis coperto e lavori di riqualificazione campus; rifacimento impianto illuminazione Diana Marina, ampliamento cimitero e allestimento cimitero per animali d’affezione, predisposizione percorsi ed aree riflessione e preghiera. Vi sembra poco?

Oltre ad una serie di opere più importanti che per altro non hanno mai trovato particolare entusiasmo né nel sindaco, né negli altri amministratori: percorso pedonale parallelo alla via panoramica di Ostuni con stop tematici; impianto di cremazione nel cimitero di Ostuni; progetto per un impianto di riqualificazione illuminotecnica panoramico e scenografico dinamico nel centro storico di Ostuni; N. 5 parcheggi nelle aree periurbane nei pressi delle arterie più importanti, riqualificazione delle strutture esistenti nell’agro di Ostuni (ex edifici scolastici o chiese sconsacrate) per ogni uso a vantaggio delle contrade.

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Ma nulla di tutto questo. Il sindaco non sentiva, forse perché quotidianamente indaffarato coi mille problemi politici anzichè di quelli amministrativi?. Questo per chiarezza e per amore della trasparenza. Subito dopo le dimissioni degli altri assessori, visto che erano venute meno le ragioni del mio disagio in giunta e che esiste una programmazione 2017-2018 dei lavori pubblici molto articolata ma ben organizzata, mi sarei atteso una richiesta, da parte del Sindaco, al ritiro delle mie dimissioni per dunque continuare quel particolare percorso di valorizzazione delle opere pubbliche che intendevo realizzare a vantaggio della cosa pubblica.

Tale richiesta, nei miei confronti, non c’è mai stata. E’ bene che i cittadini ostunesi lo sappiano! Evidentemente non ha mai compreso quali traguardi io intendevo far raggiungere al Comune di Ostuni mediante le opere pubbliche, oppure gli obiettivi miei per Ostuni sono diametralmente opposti a quelli del caro Sindaco Gen. Gianfranco Coppola.

E’ noto a tutti che non ho mai manifestato fedeltà acritica, annullamento delle differenze e appiattimento della discussione, allineamento “sic et simpliciter…”su ciò che dicevano “the others”. E di questo il sindaco me ne ha sempre fatto una colpa trascurando la mia particolare fierezza a tal proposito.

Atteso il buon senso, oltre alla particolare sensibilità, che hanno manifestato alcuni consiglieri di maggioranza, Dott. Tommaso Moro e Giuseppe Corona, nel chiedere un incontro per il passaggio delle consegne ai nuovi assessori, che attualmente sono stati incaricati delle mie precedenti deleghe, pur ritenendo improbabile il raggiungimento dei traguardi preposti senza un radicale cambiamento del modo di operare e procedere dell’attuale responsabile dell’ufficio lavori pubblici e del Sindaco, io intendo mantenere, in quanto simpatizzante delle forze politiche di centro destra che sostengono questa maggioranza, una posizione di piena lealtà nei confronti dell’Amministrazione e dei cittadini ostunesi e contribuire, dalla mia attuale collocazione e in costante rapporto con i cittadini, con le associazioni del territorio, con tutti coloro che ho avuto modo di conoscere in questi due anni di azione amministrativa, alla soluzione dei problemi e all’elaborazione di proposte qualificative per il territorio.

Questo doveroso mio saluto rappresenta anche un arrivederci consapevole che la fine di questa esperienza come assessore non metterà certo fine al mio impegno amministrativo futuro.

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