Incendio Eco Sport 3
Incendio Eco Sport 3
Pubblicità
Farmacia Matarrese estate 2020 Ostuni
Pubblicità

Il sindaco di Ostuni replica alle lamentele della cooperativa dei proprietari della struttura confiscata, sulla mancata vigilanza. “Cercheremo di rivalutare l’area attraverso il project financing”

In quella struttura non ci dovrebbe essere più nulla di personale. Dopo 15 anni di processi e ricorsi al Tar e Consiglio di Stato non si può più sperare di tornare in possesso di un’area che è totalmente abusiva, sotto confisca e di proprietà del Comune”. Il sindaco di Ostuni, Gianfranco Coppola, chiude la porta a una proposta di “interlocuzione con il Comune per ricercare la migliore soluzione possibile per tutti” che arriva dalla cooperativa dei proprietari delle strutture esistenti nel Villaggio Ecosport di Lamasanta Piccola, Costa Merlata di Ostuni, interessato sabato scorso (28 ottobre) da un incendio che ha danneggiato una roulotte e alcuni moduli abitativi. I proprietari contestano all’amministrazione comunale di aver “lasciato che l’area divenisse preda di continui saccheggi, sconfinanti in una vera e propria razzia”.

Ma il primo cittadino respinge ogni addebito. “Da quando mi sono insediato – afferma a BrindisiReport Coppola – fino all’anno scorso, ho sempre permesso nel fine settimana ai proprietari che chiedevano accesso al villaggio di poter recuperare materiale personale. Fino a qualche mese fa abbiamo concentrato queste visite all’interno della struttura, ribadendo che lì non ci deve essere più nulla”.  “Al di là di queste lamentele – prosegue Coppola – per un incendio che non ci risulta essere doloso, stando a un rapporto dei vigili del fuoco in cui non si parla di inneschi, credo che l’area andrebbe ripulita“.

A tal proposito l’amministrazione comunale sta valutando la possibilità di ricorrere alla formula del project financing (una operazione di tecnica di finanziamento a lungo termine di un progetto in cui il ristoro del finanziamento stesso è garantito dai flussi di cassa previsti dalla attività di gestione dell’opera stessa) per rivalutare tutta la zona, destinandola a uso pubblico. “L’uso abitativo – chiarisce Coppola – non lo prevedevano le leggi di allora. Non è possibile riacquisire un qualcosa che è totalmente abusivo, come dimostrato delle sentenze. In passato abbiamo avuto un’interlocuzione con i legali dei proprietari, ma ora non c’è margine per fare altro”.

In serata è ritornato sull’argomento il presidente di Eco Sport Ambrogio Mastrangelo che ha dichiarato: “Apprendiamo, con il solito rammarico, delle dichiarazioni del Sindaco dott. Gianfranco Coppola, al quale ricordiamo che la questione della confisca urbanistica penale è tuttora sub iudice dinanzi alla Terza Sezione della Cassazione e non può, pertanto, considerarsi definita.

Promozione Spazio Conad Mesagne
Promozione Spazio Conad Mesagne
Promozione Spazio Conad Mesagne

Quanto al proposito, del tutto nuovo, di rivalutare tutta la zona, destinandola ad uso pubblico con lo strumento del project financing, ci chiediamo, ancora una volta, quale sia la preclusione nei confronti della cooperativa, che è legittimata a partecipare anche ad un tale intervento al pari di qualsivoglia altro soggetto privato. La cooperativa Eco Sport è, se possibile, legittimata più di ogni altro e diverso soggetto, atteso tutto il trascorso giudiziario, l’attuale assetto del territorio e, non da ultimo, i crediti vantati nei confronti del Comune ostunese a diverso titolo, uno su tutti gli oneri di condono mai restituiti ai soci.

Reiteriamo, pertanto, la richiesta di un incontro con l’Amministrazione e, ove del caso, con gli esponenti della politica locale e con la stessa cittadinanza per comprendere le ragioni di una tale chiusura a priori anche a fronte delle positive proposte validamente avanzate dalla cooperativa”.

POTRESTI ESSERTI PERSO...