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Hanno deciso di fare fronte unico contro il comune di Fasano. Troppi ritardi che si accumulano per redigere il piano industriale. Procedure non più rinviabili.

Le prime proroghe per la gestione del servizio raccolta dei rifiuti nei singoli comuni vicine alla scadenza. E’ quanto lamentano quattro delle cinque amministrazioni che rientrano nell’Aro Br3, che hanno deciso di denunciare queste lungaggini burocratiche su un possibile progetto di appalto unico, presentato nel febbraio 2014, e che anche ad oggi non trova ancora attuazione. In una lettera i sindaci di Ostuni, Cisternino, Carovigno e San Vito dei Normanni, inviata al commissario regionale ad acta dei rifiuti ed al Conai, il soggetto per la pianificazione progettuale, fanno «richiesta di chiarimenti sullo stato dell’arte della definitiva versione del Piano industriale dell’ Aro Br 3, prevista per il 30 giugno 2017».

Nella loro missiva le amministrazioni non citano direttamente il comune di Fasano, ma – secondo i rappresentanti istituzionali dei comuni interessati- ci sarebbe ostruzionismo da parte della “Città della Selva” che starebbe bloccando il proseguo dell’iter burocratico. Assessori all’ambiente e sindaci dei quattro comuni lamenterebbero la mancanza di collaborazione tecnica e progettuale di Fasano con il soggetto incaricato, Conai: fase di «ostruzionismo» che ritarderebbe il completamento del piano industriale, e di conseguenza la gara finalizzata all’affidamento del servizio. Nella stessa lettera protocollata agli uffici regionali si chiede «un intervento deciso del commissario ad acta dell’agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti, affinché si possa giungere in tempi stretti all’approvazione del Piano industriale, in quanto il perdurare della situazione attuale sta mettendo in seria difficoltà tutti i nostri comuni» scrivono da Ostuni, Carovigno, San Vito dei Normanni e Cisternino.

Alcuni di queste amministrazioni, tra cui la Città bianca e Carovigno, hanno urgenza di capire come organizzare i servizi alla scadenza delle proroghe. Tempi che starebbero decorrendo inutilmente- secondo gli amministratori- perché non si riuscirebbe a divenire ad una soluzione, che possa essere accettabile. Gli uffici comunali delle amministrazioni che hanno sollecitato l’intervento del commissario regionale ad acta per la gestione dei rifiuti, hanno già completato la fase di invio dei dati e dei progetti dei singoli territori al Conai. Consorzio quest’ultimo che lavora da oltre 15 anni a stretto contatto con le istituzioni locali sulla base dell’Accordo quadro stipulato a livello nazionale con l’Anci, per lo sviluppo della raccolta differenziata di qualità e del riciclo dei rifiuti di imballaggio.

Grazie a questo accordo, il consorzio e i consorzi di filiera garantiscono il ritiro di tutti i materiali di imballaggio, acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro provenienti dalla raccolta differenziata urbana ed il loro avvio a riciclo. Oltre a ciò, “Conai” dedica da molti anni un impegno alle aree in ritardo sugli obiettivi di legge, soprattutto in alcune zone del Centro-Sud. Erano state queste alcune delle motivazioni che nell’inverno del 2014 spinsero i cinque comuni aderenti all’ Aro Br3 a scegliere questo soggetto economico per dare via alla centrale unica di committenza legata alla gestione dei rifiuti solidi urbani, e quindi fare una sola gara per l’affidamento del servizio. Per dare concretezza al piano il Conai acquisisce come dati di imput gli elementi che provengono da ciascun comune, nonché le richieste specifiche delle stesse amministrazioni, in base a quelle che sono le esigenze del singolo territorio. Quello che lamenterebbero i quattro sindaci riguarda la circostanza che Fasano tarderebbe a chiudere la fase di invio dati.

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Questo così comporta l’impossibilità dell’ Aro Br3 nell’ avere un piano industriale unico per tutti i comuni, non mettendo così il servizio in gara . Di qui la richiesta al commissario regionale per individuare una soluzione per superare questa fase d’incertezza, e la richiesta di conoscere eventualmente, la possibilità di ogni singolo comune nel provvedere in maniera autonoma alla predisposizione della gara, o poter considerare l’ Aro Br3 senza il comune di Fasano, e continuare con il piano del Conai.

Fonte Nuovo Quotidiano di Puglia

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