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La Città Bianca festeggia la Madonna della Stella. Sospeso per ragioni di sicurezza lo spettacolo del Gruppo Folk “La Stella”

Dopo la festa della Madonna della Nova celebrata subito dopo Pasqua, la Madonna dei Fiori, festeggiata nel maggio scorso, la città ed i suoi fedeli si preparano a vivere le celebrazioni in onore della Madonna della Stella, la prima festività mariana dell’estate ostunese.

Come ogni anno la confraternita che porta il nome della Vergine Maria della Stella, ha organizzato un programma prettamente religioso e civile per la prima domenica di luglio. Quest’anno però ci saranno alcune novità importanti che attuerà la Confraternita  della Madonna della Stella, per via della nuova circolare emessa dal capo della polizia Gabrielli. Per la prima volta dopo quarant’anni, non ci sarà lo spettacolo folkloristico del gruppo Folk “La Stella” di Ostuni. L’organizzazione in vista della nuova legge ha deciso di annullare lo spettacolo che si doveva svolgere al rientro della processione domani 2 luglio 2017. Il priore Rita Pellegrino, ha comunicato alla nostra redazione: “Con immenso amaro in bocca e dispiacere, dovremo rinunciare allo spettacolo del gruppo folk “La Stella”, per questioni legate alla sicurezza ed alle ultime leggi. Sono assicurate lo svolgimento della processione e dello spettacolo pirotecnico alle 23.30 dal foro Boario”

Il giorno dei festeggiamenti (domenica 2 luglio 2017), presso la chiesa di viale Oronzo Quaranta si svolgeranno tre funzioni religiose alle 7.30, alle 9.00, ultima alle ore 11.00. Alle 19.00 si svolgerà la processione per le via del centro storico della Città Bianca, dove sfilerà il simulacro della Madonna, un momento suggestivo anche per i turisti che visitano Ostuni. A seguire alle 23.30 lo spettacolo dei fuochi pirotecnici a cura della ditta PiroSud di Armando Truppa di Latiano.

La chiesa della Madonna della Stella

La chiesa si trova a ridosso della cinta muraria di Ostuni. L’edificio sacro fu costruito su una precedente cappella intitolata a Santa Maria della Porticella. L’appellativo porticella deriva dalla presenza un tempo di un porticina risalente al periodo angioino e che permetteva l’accesso all’interno del borgo. Sul muro di questa porticina era scavata una nicchia con un immagine miracolosa della Madonna. Infatti si racconta che per circa un mese, ogni giorno una povera vedova, madre di tre figlie, si recava presso questa nicchia per prendersene cura. In cambio di questa venerazione la povera vedova trovava puntualmente una pagnotta e una moneta. Ben presto si diffuse la voce nel borgo e fu così che la nicchia divenne meta di pellegrinaggio. Il passo per la costruzione di una chiesetta, degna dimora dell’immagine miracolosa, fu breve grazie al denaro proveniente dalle elemosine e dai lasciti per le grazie ricevute.