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Noi della CISL, al contrario, sosteniamo che una spiegazione (anche divertente), sia dovuta, sia ai cittadini che vedono privato il loro diritto alla salute che al territorio che si vede costretto al ruolo di suddito nei confronti degli altri limitrofi.

Quindi dove sono le promesse fatte ai cittadini?

Se la memoria non ci inganna, a fine marzo il Governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, e il suo Capo Dipartimento Promozione della Salute, Giancarlo Ruscitti, hanno stretto un patto con i cittadini del territorio nord brindisino, ovvero hanno promesso l’istituzione, a partire dal 01 maggio u.s. di quattro posti letto di Osservazione Breve per ciascuna specialità nell’arco delle dodici ore, con integrazione di medico specialista nelle ore notturne per il periodo estivo.

Vogliamo essere fiduciosi. E diciamo che ci vogliamo credere, però ad oggi non ci risultano onorate le disposizioni della delibera ASL BR nr. 691 del 19/04/2017 con la quale si doveva dare avvio agli adempimenti funzionali con il potenziamento dei Servizi di Pediatria e di Cardiologia dell’Ospedale di Ostuni, o almeno non ci è dato conoscere gli orientamenti che al riguardo, seppure molto in ritardo, starebbe adottando il Direttore Pasqualone. Il primo di maggio è già trascorso, le promesse non sono state mantenute ed è evidente, pertanto, che qualcuno sta spudoratamente prendendo in giro i cittadini.

Ora, questi vogliono capire se le garanzie regionali erano solo il frutto di una esigenza politica dettata dal momento, oppure se il Direttore Pasqualone che doveva adempiere alle indicazioni della politica non è stato consequenziale; delle due l’una! È necessario fare chiarezza in merito e occorre sbrigarsi, altrimenti il rischio di non poter garantire una giusta assistenza ai cittadini, soprattutto nell’imminente periodo estivo è sempre più alto. I cittadini che non finiscono più di stupirsi delle politiche “fantasiose” di chi amministra, rammentano bene che la ASL BR risulta molto indietro rispetto alle altre della Regione, ricordano che è l’ultima per numero di posti letto, personale, per risorse da gestire, che ha pochi specialisti a disposizione, liste di attesa lunghissime, reparti e servizi retti da personale precario, i pronto soccorso sempre al collasso; insomma, i cittadini / utenti di questo territorio, la fotografia della scarna assistenza l’hanno ben impressa e si dicono preoccupati.

In questi mesi ci sono state molte polemiche e chiacchiere, ma ora ill.mo Dott. Pasqualone, almeno Lei, dia più attenzione e qualche risposta ai cittadini, perché questi hanno il sospetto di aver mangiato una mela avvelenata ! Dott. Pasqualone, se ha orecchie per ascoltare batta un colpo, perché qui i cittadini hanno poco da stare sereni!