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Martedì 9 Maggio, in occasione  della festa dell’Europa, presso l’Istituto “Monnet” di Ostuni è stato realizzata una conferenza-dibattito con gli alunni sul tema “L’EUROPA TRA MEMORIA E SPERANZA”.

Relatore ufficiale è stato il prof. Silvano Marseglia già preside dell’Istituto ed attualmente Presidente Europeo dell’AEDE. Ha introdotto il lavori la  Prof.ssa Annalisa Saladino, Dirigente della scuola, che, dopo aver presentato il relatore,  ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa.

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Presa la parola, il relatore, ha richiamato alla memoria il primo passo concreto verso l’Unione Europea che  può essere datato al 9 Maggio 1950, quando il Ministro degli Esteri Francese, Robert Schuman propose una comunità di scambio internazionale del Carbone e dell’Acciaio (CECA). Nel suo celebre discorso Schuman affermò che la pace mondiale non poteva essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciavano.

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I Padri fondatori dell’Europa unita – ha detto il prof. Marseglia – sono persone che hanno scommesso sulla possibilità dell’assurdo: mai più guerre tra i popoli d’Europa. Dobbiamo raccogliere il loro testimone. Il Relatore si è soffermato, poi, sui vari ampliamenti dell’Unione Europea per arrivare alla situazione attuale dell’Europa. Ha fatto riferimento alla profondo situazione di crisi in cui l’Europa si è presentata al Vertice di Bratislava dell’Aprile scorso. In quell’occasione l’Europa evidenziò una profonda crisi di valori ed apparve incapace di una qualunque reazione positiva. E’ stato quello anche il momento dell’Uscita della Gran Bretagna dall’Europa Unita.

Sono queste le condizioni in cui l’Europa. è arrivata, poi, al vertice di Roma del 25 marzo scorso. Una Europa in forte crisi di identità. Eppure – ha detto il relatore-  come già in altre occasioni,   a Roma,  nel suo 60° compleanno, L’Europa  ha sorpreso tutti. Ha provato a rialzarsi, approvando una Dichiarazione sulla quale nessuno avrebbe scommesso fino a poco tempo addietro. Una dichiarazione piena di impegni importanti, alcuni dei quali insperati. La Dichiarazione di Roma ci dice che i governi dei 27 paesi dell’Unione Europea si impegnano a procedere verso una maggiore integrazione, rendendola più sicura, più forte, capace di agire, solidale, sostenibile. I Capi di Stato e di Governo, prima del Vertice,  sono stati ricevuti da Papa Francesco il 24 Marzo.

La Parola di Papa Bergoglio è stata molto forte perché realistica. Il suo è stato un discorso aperto con fiducia al futuro. Il Papa ha parlato di MEMORIA e di SPERANZA sottolineando il grande legame tra la memoria del passato e la speranza nel futuro. Il Prof. Marseglia ha concluso affermando che l’unico modo per affrontare le grandi sfide di oggi è quello di restare uniti. Solo valorizzando le ragioni del nostro stare insieme  si potrà sconfiggere il terrorismo, risolvere il problema dell’immigrazione ed allontanare lo spettro della crisi economica con la piaga della disoccupazione giovanile.

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