Il giornalista e documentarista Gabriele Del Grande ,35 anni di Lucca ma con genitori originari del Salento, detenuto in Turchia dal 9 aprile è da questa mattina libero.

di Angela Anglani

E’ arrivato poco dopo le 10 a Bologna con un volo della Turkish Airlines nella sala degli “arrivi” dell’aeroporto Marconi di Borgo Panigale dove ad accoglierlo  con un grosso applauso vi erano i genitori, la compagna Alexandra D’Onofrio , amici, cronisti, telecamere, forze dell’ordine, passeggeri e curiosi. E anche il ministro degli Esteri Angelino Alfano, il prefetto Sodano e il Dirigente dell’Ufficio di Polizia di frontiera aerea dott. Salvatore De Paolis (ostunese d’adozione , già dirigente della Polizia di Frontiera a Brindisi).

Del Grande  era stato fermato dalle autorità turche il 10 aprile scorso mentre si stava documentando, al confine con la Siria, per un libro di prossima pubblicazione. Da fonti trapelate da Ankara pare che il fermo fosse dovuto al fatto che Del Grande non avrebbe avuto le necessarie autorizzazioni per svolgere il suo lavoro in una zona di guerra considerata non accessibile, anche se nessuna contestazione ufficiale è stata mossa nei suoi confronti. Termina così, con un lieto fine, una vicenda che ha tenuto l’Italia con il fiato sospeso per giorni, visto il clima che si è venuto a creare in Turchia e la vita sempre più difficile per i giornalisti, anche quelli stranieri. Il padre di Gabriele, Massimo Del Grande, dopo aver ricevuto la notizia dal ministro degli Esteri è stato contattato al telefono dal premier Paolo Gentiloni al quale ha riferito: «Oggi è una giornata bellissima».

 

POTRESTI ESSERTI PERSO: