Ostuni Industriale Monnet 13 aprile
Ostuni Industriale Monnet
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Le risorse scarseggiano. I tagli aumentano. Una quotidiana necessità di risparmio. Ogni spesa valutata nella sua completezza per evitare sperpero di fondi che potrebbe andare a coprire investimenti indispensabili.

Gli effetti della riforma delle province con cadenza quasi giornaliera interessano tutto il territorio, in questo caso quello brindisino,  ad ogni latitudine. E questa volta potrebbe essere il turno di Ostuni nel dover toccare con mano la necessità dell’ Ente di risparmiare non su un servizio ma su una sede storica per la comunità scolastica della Città bianca.

La Provincia di Brindisi, infatti, starebbe valutando la chiusura dell’istituto Industriale di Ostuni, così come si è sempre chiamato negli anni fino alle recenti riforme che hanno portato all’accorpamento più istituti scolastici. La sede in contrada Montesarago, di proprietà di un apparato dello stato, Inail, costa annualmente alla Provincia di Brindisi circa 60 mila euro come canone di fitto. A ciò si aggiungono le spese di gestione. Di qui l’idea che starebbe prendendo quota in queste settimane di lasciare l’immobile e trasferire l’intera attività didattica nell’istituto, di proprietà della Provincia,  in via Silletti. Attualmente infatti, l’industriale, insieme all’agrario, ed all’istituto tecnico di ragioneria e per geometri, è identificato come il “Pantanelli-Monnet”, istituto Tecnico Settore Economico e Tecnologico.

L’offerta formativa è suddivisa in tre plessi: due di proprietà della provincia, quello in contrada S. Lorenzo, Agraria, agroalimentare e agroindustria, l’altro in pieno centro nella zona nuova, con amministrazione, finanza, marketing, e costruzioni ambiente e territorio. Poi c’è il terzo, oggi  a rischio taglio, lungo la provinciale per Cisternino, poco distante però dal centro urbano ostunese, in cui ci sono gli indirizzi storici per la struttura di elettronica ed elettrotecnica. Si tratta di una costruzione che risale agli anni 60, in origine distaccamento territoriale dell’ Inail. Poi sul finire degli anni 70’ è  diventata sede scolastica, con specializzazione in Elettronica e telecomunicazioni. Con gli anni l’offerta formativa all’interno della struttura in contrada Montesarago è cresciuta, diventando una delle prime e poche realtà della provincia ad essere sede del Liceo Scientifico Tecnologico.

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Nel corso degli anni le dinamiche scolastiche e gli indirizzi di studio sono mutati. Così come è cambiato lo scenario nel quale si muove ora l’ente gestore, la Provincia, costretto a valutare ogni scelta in base a esigenze di natura economica. Ed in questo caso la decisione degli uffici provinciali, potrebbe essere quella di lasciare definitivamente  l’antica sede dell’ Industriale, e trasferire  tutte le classi che seguono gli indirizzi di studio in contrada Montesarago,  nell’immobile di proprietà della Provincia di Via Silletti. Il presidente dell’Ente Brindisi Maurizo Bruno chiarisce alcuni aspetti della vicenda. «Al momento stiamo facendo un lavoro di ricognizione di tutte le scuole della provincia, in riferimento soprattutto ai fitti da risparmiare, per accorpamenti di alcune scuole. Appena completeremo questo studio dovremmo cominciare ad intervenire. Non voglio sbilanciarmi su Ostuni perché al momento non c’è nessuna ufficialità. La situazione delle province, però, è ben nota e soprattutto drammatica. Vogliamo –sottolinea Bruno-  individuare soluzioni alternative, per non pagare fitti, tenendo conto di alcuni aspetti come il numero delle iscrizioni, per decidere eventuali accorpamenti»

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