Da questo pomeriggio alcune mamme stanno presidiando il reparto di pediatria di Ostuni. Una manifestazione di protesta pacifica contro la decisione della Regione di chiudere il reparto nella Città bianca.

Così come a rischio c’è anche cardiologia. Genitori che non si rassegnano a queste decisioni, e porteranno avanti anche nelle prossime ore questa battaglia. In queste ore è tornato anche a riunirsi il comitato che sta organizzando la manifestazione in programma sabato 4 marzo tra le vie della Città bianca. Sono tanti i fronti di protesta aperti per denunciare una serie di disservizi che potrebbero verificarsi a causa dei tagli.

Disagi che – secondo molti operatori del nosocomio di Via Villafranca – si moltiplicheranno durante il periodo estivo, quando la vocazione turistica della Città bianca comporterà un aumento vertiginoso della popolazione sull’intero territorio, con conseguenti richieste d’intervento nei pronto soccorsi. Organizzazioni sindacali, mondo dell’associazionismo, e classe politica della Città bianca sono pronti a chiedere ai vertici sanitari della Regione, scelte diverse sul futuro dell’ospedale di Ostuni.

Anche ieri nel reparto di pediatria sono state raccolte decine e decine di firme per la petizione indirizzata all’Asl di Brindisi ed alla regione. Documento sostenuto anche dal personale medico della Città bianca che ieri ha portato la sua solidarietà alle mamme che hanno stazionato per l’intero pomeriggio nel reparto, dove alcune stanze intanto sono state già svuotate, dopo il blocco dei ricoveri disposto dal 22 febbraio scorso.

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