Si è conclusa con un grande successo la due giorni organizzata dalla Fondazione Dieta Mediterranea sulla scoperta delle eccellenze agroalimentari nella Provincia di Brindisi.

19 studenti di diversa nazionalità tra cui Italia, Grecia, Finlandia, Canada, Australia, Russia, Cina, Brasile, iscritti al corso di Laurea Magistrale in “ITALIAN FOOD AND WINE”, insieme al Prof Andrea Curioni, responsabile del Corso, e al Prof. Matteo Marangon, docente, hanno visitato le aziende che rappresentano il fiore all’occhiello della terra di Brindisi, incontrato gli enti e le istituzioni impegnati sul piano dell’innovazione e valorizzazione delle eccellenze territoriali, acquisito nuove conoscenze sul valore indiscusso della Dieta Mediterranea quale patrimonio dell’Umanità.

Il primo giorno, dopo l’apertura dei lavori con il saluto del Sindaco di Ostuni, Dott. Gianfranco Coppola, e l’introduzione del Direttore Generale della Fondazione Dieta Mediterranea, Prof.ssa Stefania Maggi presso la sede della Fondazione, si sono svolte lezioni frontali sulla storia della Dieta Mediterranea e i benefici per a salute dell’Uomo, a cura del Prof. Antonio Capurso, dell’Università di Bari e Coordinatore del Comitato Scientifico della Fondazione. Al pomeriggio si è iniziato il tour con la visita del frantoio oleario di Pietro D’Amico “Il FrantOlio” di Cisternino (fraz. Casalini), eccellenza nella produzione di Olio Extravergine d’Oliva DOP e Biologico, con visita guidata dello stabilimento e degustazione di Olio Extravergine. È seguita una passeggiata nel centro antico di Ostuni e visita presso il laboratorio di Tonino Zurlo. L’artista ostunese, esperto nella produzione di opere in legno d’olivo, ha provveduto ad allestire per l’occasione presso la sede della Fondazione Dieta Mediterranea, una suggestiva mostra con le sue opere più belle, visitabile negli orari di apertura e su richiesta.

Il secondo giorno gli studenti hanno conosciuto le aziende vitivinicole del territorio, grazie alla preziosa collaborazione del Consorzio di tutela dei Vini Salice Salentino DOP, del suo Presidente Dott. Damiano Reale
e del Direttore Dott. Eugenio Manieri. La prima azienda visitata è stata la Cantina Due Palme, in cui si è approfondita la parte relativa ai cicli di produzione con la visita dello stabilimento di Cellino San Marco e relativo assaggio di vini. A seguire la Cantina San Donaci, dove è stata focalizzata l’attenzione sulle modalità di maturazione e conservazione del vino nelle botti, e relativo percorso nei suggestivi sotterranei, rimasti intatti sin dalla fondazione della cantina nel 1933, quindi assaggi di vini e ricco aperitivo in cantina. Infine la Cantina Candido, sempre a San Donaci, in cui si è parlato della produzione di qualità e internazionalizzazione, e fatta una degustazione completa di vini rossi, bianchi e rosati, con dettagliata guida all’assaggio.

Il viaggio, proseguito a Mesagne, si è arricchito con un pranzo tipico pugliese offerto dal Ristorante San Lorenzo di Mesagne, con degustazione dei piatti tipici del territorio, a seguire la visita all’antico Frantoio Oleario Ipogeo e meeting sullo Sviluppo Rurale con il Direttore del GAL Terra dei Messapi Dott. Antonio Legittimo. Si è parlato del ruolo fondamentale dei GAL per lo sviluppo dei territori, e nello specifico dell’azione di valorizzazione del Carciofo Brindisino IGP, che insieme all’Olio Extravergine d’Oliva e al Vino, rappresenta uno dei punti di forza per la produzione agroalimentare territoriale e fondamentale fulcro per il rilancio della ristorazione. La giornata si è chiusa con la visita della nuova sede del GAL Alto Salento ad Ostuni, presso i locali dell’Ex Macello recentemente ristrutturati e adibiti a sale studio, meeting e laboratori artigianali, e incontro con il Direttore Dott. Carmelo Greco, che ha parlato delle azioni fatte e in divenire sul Turismo Sostenibile e di Riqualificazione Sociale. A contribuire in maniera determinante al successo dell’iniziativa il Museo Archeologico di Ostuni, che ha sostenuto la Fondazione in termini di ospitalità e di accoglienza.

Ad accompagnare il gruppo in ogni momento delle due giornate il Direttore Generale della Fondazione, Prof.ssa Stefania Maggi, che ha curato i rapporti con l’Università di Padova e coordinato i lavori: “L’esperienza di questi giorni con gli studenti dell’Università di Padova è stata molto gratificante per l’interesse e l’entusiasmo che essi hanno dimostrato per quello che hanno visto, sentito, sperimentato nei diversi incontri organizzati dalla Fondazione. Questi ragazzi diventeranno gli esperti dei prodotti alimentari e dei vini italiani, saranno la liaison tra i produttori e i consumatori, esperti e promotori della qualità dei prodotti, ma anche testimoni della bellezza del territorio, della ospitalità della gente e della serietà degli imprenditori che hanno conosciuto: certamente il Salento rappresenterà una tappa molto importante nel loro corso di formazione”.

Sempre presenti il Segretario Generale della Fondazione, Dott. Angelo Faggiano, e il Segretario alla Presidenza, Dott. Domenico Rogoli, che hanno collaborato con le Aziende e le Istituzioni locali, secondo le indicazioni del Presidente, Prof. Gaetano Crepaldi, che conclude: “Credo che questa collaborazione formale tra la Fondazione Dieta Mediterranea e l’Università di Padova, riconosciuta come una delle principali sedi della cultura nel mondo, sia la testimonianza tangibile della credibilità che le attività di ricerca e di formazione che abbiamo svolto finora in Fondazione siano recepite e valorizzate, e chiunque lavori e collabori con noi non può che esserne orgoglioso”.

In ogni momento la Fondazione Dieta Mediterranea ha riscontrato grande calore umano e profonda stima in ogni azienda visitata e istituzione incontrata. Fatto non sfuggito agli studenti e agli organizzatori del corso, già al lavoro per la costruzione di un percorso di alta formazione più articolato e approfondito su “Dieta Mediterranea ed Eccellenze Agroalimentari pugliesi” da programmare per il prossimo anno accademico. Da sottolineare il grande entusiasmo dimostrato dagli studenti, alcuni dei quali motivati ad approfondire ulteriormente le tematiche affrontate e intenzionati a tornare nei luoghi visitati, pronti ad investire sulle enormi potenzialità che questo territorio è in grado di offrire.

Per la Fondazione Dieta Mediterranea si chiude in bellezza un 2016 intenso, che ha visto crescere la propria presenza nel territorio di Ostuni e della Provincia di Brindisi, rafforzando la posizione di punto di riferimento scientifico e culturale in Italia e all’Estero, per la divulgazione dei principi e dei valori propri dello stile di vita mediterraneo, universalmente riconosciuto come il migliore.

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