San Carlo Borromeo
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Problemi per una classe che dovrebbe ospitare i piccoli della scuola materna della Giovanni XXIII.

Due classi inagibili: pioggia ed umidità rendono impraticabili due aule del San Carlo Borromeo di Ostuni , lo storico edificio scolastico utilizzato per carenza di spazi sia per la scuola media Barnaba-Bosco, ma anche per le materne del 1° e 3° circolo. Piccoli alunni dai tre ai cinque anni, con le iscrizioni già fatte e perfezionate da tempo, che ora si ritrovano senza gli spazi necessari. Ed una classe della scuola materna della scuola Giovanni XXIII che non avrebbe l’aula dove per poter svolgere le normali attività. Nei giorni scorsi un sopralluogo dei dirigenti medici dell’ Asl di Brindisi ha certificato alcune criticità strutturali che rendono impossibile ogni attività didattica in una delle aule che avrebbe dovuto sostituire quella che già da tempo presentava grossi problemi, per via di infiltrazioni di acqua diffuse. Archiviata questa ipotesi, l’esigenza primaria ora sarebbe trovare una soluzione adeguata, all’interno della San Carlo Borromeo, ai bambini. L’attività didattica è già iniziata per questi  piccoli alunni, alla prima esperienza scolastica, che sono sistemati provvisoriamente insieme a compagni più grandi: tra qualche giorno, con l’apertura della mensa il 3 ottobre, però, si renderà necessario che la classe omogenea possa portare avanti le lezioni nella autonomia già prevista. Un’autonomia di spazi che al momento non esisterebbe per l’assenza di un’aula dove poter far svolgere l’attività ai bimbi. Dopo le iscrizioni ricevute a Febbraio 2016, con la disponibilità degli spazi il 3° circolo predispose la nuova classe per la scuola materna Andersen. In primavera, però emersero le prime criticità strutturali nella San Carlo Borromeo, nell’aula destinata ad accogliere i nuovi iscritti. La questione è andata avanti fino agli ultimi giorni, con l’intervento dell’ Asl che ha dichiarato inagibile gli spazi che avrebbero dovuto sostituire, quelli che già erano considerati non utilizzabili. E così al momento il futuro dei nuovi iscritti dell’ Andersen rischia di rimanere senza un risposta. I genitori auspicano una soluzione immediata, anche per l’avvicinarsi delle imminenti scadenze, mensa e attività formativa completa nella sua interezza, che renderebbero ancora più complicata la vicenda. L’edificio San Carlo Borromeo, uno dei più antichi della Città bianca, da anni non ha più una propria autonomia propria come scuola, e fa da soluzione tampone, per gli istituti scolastici che per problemi vari non possono utilizzare i propri spazi. E’ il caso della San Giovanni Bosco per la struttura in via Filangieri, ma anche per la scuola materna in Via Aldo Moro. Attualmente al piano terra della San Carlo vengono svolte le attività delle scuole materne di riferimento sia del 1° circolo, il “Pessina-Vitale”, ed al 3° il Giovanni XIII. Negli altri spazi le classi della media e due della scuola elementare Enrico Pessina.

Fonte : Nuovo Quotidiano di Puglia

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