È partito lo scorso 6 luglio 2016, il treno bianco dell’Unitalsi. Abbiamo seguito questo momento importante alla stazione di Ostuni.

Il gruppo Unitalsi di Ostuni, è partito per un nuovo pellegrinaggio a Lourdes. Si torna nella grotta di Massabielle dove a partire dall’11 febbraio 1858 la Madonna apparve a Bernadette Soubirou per quindici giorni consecutivi.

Difficile spiegare l’attrazione che questo luogo esercita su chi ha la fortuna di partecipare ad un Pellegrinaggio Unitalsi. Non certo la guarigione del corpo che solo in pochi potranno ricevere, sicuramente la guarigione del cuore. “Mai nessuno torna a casa uguale a prima di partire”.

“Non una gita turistica” spiegano i volontari unitalsiani già al lavoro per allestire il Treno “queste le lasciamo volentieri a chi per mestiere le organizza, magari anche meglio di noi, ma una esperienza di condivisione e di gioia che accompagna e accomunale Ammalati, volontari e pellegrini”.

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L’Unitalsi è ormai l’unica associazione in Europa ad aver mantenuto il Treno come mezzo privilegiato per l’accompagnamento degli ammalati. Tutte le altre associazioni europee ed italiane che utilizzavano il treno hanno deciso di abbandonare questo mezzo traslocando su mezzi più comodi, ma non certo per gli ammalti che sono stati automaticamente esclusi da questi viaggi.

L’Unitalsi, davanti alle difficoltà oggettive, non ha voluto cambiare il proprio carisma ed il senso del proprio essere associazione ecclesiale. Per questo momento, pur con l’impegno di apportare significativi cambiamenti alla situazione dei Treni, in particolare delle vetture barellate, non ha inteso chiudere la porta a chi può raggiungere Lourdes solo in treno e solo grazie all’amore dei volontari unitalsiani.

 

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