Sallustio
Sallustio
Pubblicità
Pubblicità
Volantino Spazio Conad Mesagne

La puntata andrà in onda domani, domenica 15 maggio 2016 su Canale 5.

“Qui Nuova York, vi parla Ruggero Orlando”. Così salutava molti anni fa dagli schermi RAI il grande giornalista. “Qui dalla botola, vi parla Ferdinando Sallustio”. Così saluta oggi dagli schermi Mediaset il pubblicista e bancario ostunese che domani, 15 maggio sarà di nuovo al centro della puntata di “Caduta libera” alle 18.45 su Canale 5. Si tratta di una nuova sfida tra campioni, la terza, dopo quelle del 21 febbraio (otto risposte su dieci alla prova finale con caduta sulla Torre Eiffel definita dagli oppositori “l’asparago di ferro”) e del 24 aprile (montepremi sfiorato quando la botola si è aperta all’ultimo secondo prima che si potesse dare la risposta sugli studi del fisico Tesla e l’elettromagnetismo). Prenderanno parte alla gara due super campionesse di “Passaparola”, Lisa Zappa e Andreina Carfagna, alcuni campioni di “Chi vuol essere milionario?”, “Uno contro cento”, “La ruota della fortuna” e “Genius”, il programma di Mike Bongiorno su Rete 4 che premiava i ragazzi di elementari e medie, ora cresciuti anche loro a pane e quiz.

Particolarmente atteso anche il ritorno in scena di Gabriele Sbattella, alias “L’Uomo Gatto”, reduce da 88 puntate di “Sarabanda” e già protagonista di un’avvincente sfida con Sallustio nella puntata del 24 aprile. Anche la Zappa ed Andreina Carfagna sono state battute da Ferdinando il 21 febbraio ed hanno fame di rivincita: intanto il grande “Zio Gerry” della TV, l’ottimo Scotti, si gode il successo del programma con le punte di ascolto fino a cinque milioni di spettatori e l’affetto del pubblico verso i campioni che tentano l’impresa delle dieci risposte finali senza cadere giù nelle botole, sulle quali vige un segreto da controspionaggio che vieta di fotografarle (ma si può dire che è alta poco più di due metri, si affonda fra centinaia di cubetti di gommapiuma ed è più la rabbia della sconfitta che il fastidio della caduta).
In bocca al lupo a Ferdinando, se ci consente un gioco di parole, per la ricetta della “botoletta” alla milanese…