Roboticsness, il progetto di Robotica educativa del Liceo Pepe, alla Fiera del Levante

Venerdì 29 aprile, giorno in cui si svolgono le celebrazioni dell’Italian Internet Day, alla Fiera del Levante a Bari si terrà, nell’ambito della manifestazione nazionale Robocup junior, un seminario dal titolo: “Pensiero computazionale, coding e robotica: didattica, modellizzazione e trasferibilità nelle scuole pugliesi”.

Interverranno Daniele Barca, Dirigente del Miur, impegnato per l’innnovazione con il Piano Nazionale Scuola Digitale, e il prof. Alessandro Bogliolo, Università di Urbino.

A rappresentare le eccellenze di Puglia, il progetto Roboticness. Gymnasium Mentis, del Liceo Pepe, selezionato insieme a 6 scuole pugliesi (4 istituti superiori e 2 comprensivi).

A presentare il progetto che si svolge nell’aula LEIS (unica di Puglia Lego Education Innovation Studio) la prof.ssa Paola Lisimberti, in qualità di responsabile dell’aula e di animatore digitale del Liceo Pepe Calamo.

L’introduzione di attività di robotica educativa nella scuola superiore, e in particolar modo nel Liceo Scientifico, non ha l’obiettivo di sostituire contenuti considerati desueti con altri ritenuti più attuali, ma rendere più efficace la trasmissione dei SAPERI, facendo recuperare alla scuola il ruolo di luogo più vicino alla realtà quotidiana degli alunni, abituati, quali nativi digitali, a “pensare con le macchine”. La didattica in aula LEIS non può prescindere da nuove metodologie in cui il docente sveste i panni del “sacerdote del sapere” e diventa coach, tutor di un processo di apprendimento basato su cooperative learning, problem solving, e brainstorming. Agli studenti vengono proposte attraenti attività “hands on and minds on”, basate sui modelli “teaching/learning” attivi in uso nei paesi anglosassoni. In questo modo, lo studente potrà diventare un soggetto competente perché sarà stato allenato a interpretare la realtà, progettare le strategie per la soluzione di un problema, prendere decisioni coerenti con obiettivi e strategie, portare a termine il processo. Nelle attività di robotica le situazioni problematiche sono sempre presenti: dal come progettare il robot a quali strumenti (hardware e software) utilizzare, a come risolvere gli inevitabili problemi che si presentano e proporre soluzioni creative e innovative, al monitoraggio e alla valutazione del percorso. Quando si costruisce un prototipo robotico si ha a che fare con interfacce hardware e software, i problemi che si possono presentare necessitano di un approccio cognitivo sistemico che abbraccia ogni aspetto del problem solving: dalla codifica del problema alla pianificazione delle azioni operative, alla realizzazione del prodotto, alla valutazione del lavoro. Ecco che Pensiero critico, Problem solving, Creatività, Collaborazione, Curiosità, Iniziativa, Perseveranza, Flessibilità e Leadership entrano in gioco pienamente in un’attività di robotica educativa. Se consideriamo quanto la robotica sia importante, ad esempio, nelle discipline sanitarie, capiamo quale straordinaria opportunità di crescita professionale abbiano gli studenti.

Paola Lisimberti

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