Si allunga il percoso della Via Francigena del Sud, soddisfatto il presidente di Federparchi Enzo Lavarra

Nei giorni scorsi il Consiglio d’Europa ha esteso al Sud il percorso della Via Francigena (finora da Canterbury a Roma) “La decisone del Consiglio di Europa di estendere la Via Francigena al Sud dell’Italia apre prospettive di rilevante portata per la Puglia e per tutto il Mezzogiorno. Attraverserà infatti 5 Regioni: Lazio, Molise, Basilicata, Enzo LavarraCampania, Puglia. In Puglia collegherà luoghi di culto che per secoli hanno illuminato il cammino del pellegrinaggio religioso verso Gerusalemme e dei grandi commerci verso il Mediterraneo, da Monte Sant’Angelo a S. Maria di Leuca – dichiara l’on. Enzo Lavarra, responsabile delle relazioni con la UE di Federparchi Italia e presidente del Parco Naturale Regionale delle Dune costiere -. La certificazione di Itinerario Culturale Europeo, come per il più noto Cammino di Santiago da Compostela, ha riflessi di molteplice e grandissimo impatto. E’ valorizzazione della storica contaminazione fra occidente-oriente, è attualizzazione necessaria dello scambio euromediterraneo, è occasione di modelli integrati di sviluppo economico e occupazionale per i nostri territori, finora marginali. E’ dunque banco di prova promettente di quella nuova economia della conoscenza attorno alle emergenze archeologiche e monumentali che si coniuga con l’eccellenza enogastronomica e che alimenta turismo sostenibile di carattere internazionale. Ora è il momento del programma di attuazione: qualificazione delle infrastrutture della mobilità e dell’accoglienza in primis. A questo fine – prosegue l’on. Lavarra – va avviata e concretizzata da subito la concertazione fra tutte le Regioni interessate. Come Federparchi daremo il nostro contributo di proposta per la utilizzazione virtuosa nel “cammino” rappresentato dalle gemme naturalistiche e dei siti culturali esistenti lungo gli assi tirrenico- adriatici, anche con la partecipazione agli specifici programmi transfrontalieri finanziati dalla Union Europea. E porteremo a esempio concreto delle nuove possibilità le esperienze inedite di collaborazione fra Enti afferenti. Come quella del Parco Archeologico di Egnazia e del Parco Dune Costiere che già ora vede l’itinerario della via Traiana, di epoca romana, pulsare di nuova vita attorno al sito archeologico di Egnazia, agli ulivi millenari, ai frantoi ipogei, e alle masserie dell’accoglienza rurale e delle vie ciclabili”.

L’on. Enzo Lavarra ha già in programma incontri fra Roma e Bruxelles, fra i primi con l’ideatore e curatore del “Festival Europeo della Via Francigena” (500 eventi solo nel 2015 fra Canterburuy e Gerusalemme), architetto Sandro Polci, con i vertici di AEVF (Associazione Europea Vie Francigena con sede a Fidenza), con l’on. Silvia Costa della Commissione Cultura del Parlamento europeo.

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