No alla quarta prima. Si alla classe “articolata”.

L’ufficialità verrà confermata solo questa mattina, ma i 91 neo iscritti al liceo scientifico “Ludovico Pepe” di Ostuni, dovrebbero veder tutelata quanto meno la loro scelta iniziale sul percorso di studi. E’ stata, infatti, trovata una soluzione intermedia per evitare il sorteggio, e permettere l’avvio dell’anno scolastico nella sua regolarità. Lunedì quindi tutti in classe. Due le classi che saranno composte da 30 studenti: una del nuovo ordinamento di latino, l’altra di scienze applicate. Nella terza definita “articolata”, andranno a confluire iscritti dei due corsi, e sarà di 31 alunni: 16 di latino e 15 dell’altro piano di studi. La classe seguirà contemporaneamente le lezioni comuni del primo anno: la diversificazione avverrà durante le ore di insegnamento della materie specifiche del corso prescelto. Elemento di differenziazione, che tende quindi ad assicurare continuità rispetto a quanto indicato al momento dell’iscrizione da parte degli alunni nello scorso febbraio. Nello stesso liceo della Città Bianca al momento sono già presenti due classi articolate: 3°B e 4°B. Nelle ultime 48 ore il futuro delle prime classi del liceo Pepe si è giocato su più tavoli: da un lato l’ufficio scolastico provinciale, con il provveditore agli studi di Brindisi Vincenzo Melilli a verificare la fattibilità e sostenibilità della proposta avanzata dal “Pepe” di Ostuni, dall’altra il dirigente scolastico Annunziata Ferrara, che in colloqui frequenti con gli alunni e le loro famiglie ha seguito costantemente l’evolversi della situazione, fino all’epilogo di ieri. Un iter che si conclude non con il massimo risultato sperato, e quindi quattro classi da 23, ma con una soluzione che tende a tutelare la volontà degli studenti. Ampio e dibattuto era stato il confronto nei giorni scorsi tra le varie componenti coinvolte nella vicenda.

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