Si svolgerà domani 25 ottobre 2014, l’intensa giornata di lavori del XV congresso regionale dell’Associazione Pugliese Lucana Ortopedici Traumatologi Ospedalieri (Aploto) su: “Le fratture del pilone tibiale” il congresso si svolgerà presso la sala consiliare di palazzo San Francesco nella “Città Bianca”.

Le fratture del pilone tibiale rappresentano – ha detto il presidente del congresso, il dr. Francesco Loconte (direttore UOC di ortopedia e traumatologia dell’Ospedale civile di Ostuni) – circa l’11% delle fratture che possono interessare il segmento della gamba. Frequentemente sono determinate da traumi ad alta energia e coinvolgono spesso l’articolazione tibio-tarsica. A causa della loro gravità e delle gravi complicanze che le accompagnano, queste fratture rappresentano un importante capitolo della traumatologia. Il trattamento di queste lesioni costituisce una vera e propria sfida per i chirurghi ortopedici. Varie opzioni di trattamento sono state utilizzate nel tempo con risultati poco soddisfacenti, se non addirittura scoraggianti. Lo scopo del trattamento delle lesioni intra-articolari e dislocate dovrebbe mirare al ripristino anatomico della superficie articolare e ad una sintesi stabile per permettere una mobilitazione precoce e quindi un miglior recupero funzionale”.

Col patrocinio del Comune, il simposio è suddiviso in 4 sessioni e la prima, moderata da L. Petrelli di Altamura, vedrà le relazioni su “Epidemiologia e classificazione”; “Trattamento conservativo:come e quando”; “Vie d’accesso al pilone tibiale” e “Fracture healing: moderni approcci terapeutici integrati”. La seconda sessione, moderata da G. Rollo di Acquaviva delle fonti, vedrà la lezione magistrale del dr. C. Scarpignato di Parma su: “Trattamento del dolore osteo-articolare cronico: appropriatezza terapeutica” a cui seguirà la discussione mentre la terza sessione, moderata da L. Fantasia, affronterà il: “Trattamento con sintesi interna: perché e quando”; i casi clinici di L. Brina (Bari), A. Casto (Scorrano), V. Conserva (Bari), D. Laghezza (Bisceglie) e G. Sammarco (Taranto). Seguirà il: “Trattamento con fissazione esterna”; i casi clinici di O. De Carolis (Bai), D. De Vita (Ostuni), C. Lamacchia (Molfetta), C. Mori (Bari) e M. Ostuni (Altamura) e la relazione sui “Criteri di trattamento delle fratture esposte”.

Nel pomeriggio, dopo l’assemblea dei soci Aploto, si concluderà con “Le fratture del pilone tibiale: esiti a distanza” e la IV sessione moderata da M. Saccomanno su: “Problematiche sindacali ed assicurative”; “Profilassi ATE in ortopedia e traumatologia: aspetti medico-legali” e le conclusioni con la chiusura del congresso a cura del dr. B. Moretti di Bari.

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