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Roma, Auditorium Parco della Musica in una mattinata estiva dopo un’allerta meteo di due giorni. Un delirio di folla. Gli organizzatori hanno chiuso in anticipo le iscrizioni dei visitatori giunte a diecimila persone. Studenti e docenti di tutta Italia hanno invaso Roma per partecipare al più grande evento al mondo sull’innovazione. Il Liceo Pepe, unica scuola di Puglia ad avere uno stand espositivo, ha aperto l’esposizione nell’area Montessori dedicata all’innovazione in Education con il progetto Roboticsatschool.

Gli studenti mostrano ai visitatori i tre progetti realizzati durante l’InnovationSummer Camp, che si è tenuto presso il Centro di Cultura “Donato Cirignola” dal 25 giugno al 10 luglio: I-lux, un’applicazione di domotica che consente di accendere le luci in remoto da dispositivi mobile; macchina rescue, che è comandata a distanza con un comune telecomando a infrarossi, in grado di recuperare oggetti in situazioni difficili; Eurekar, una macchina dotata di un sensore che rileva gli ostacoli e li aggira.

Durante il workshop di apertura della Fondazione Mondo Digitale, il Liceo Pepe ha presentato il progetto di innovazione didattica sulla robotica educativa, portando al pubblico delle scuole italiane l’esperienza dell’InnovationSummer Camp. Il liceo ostunese si è posto all’attenzione dei docenti e degli esperti di settore per aver in qualche modo anticipato uno degli obiettivi de “La Buona Scuola” di Renzi, quale i DIGITAL MAKERS e la PALESTRA DELL’INNOVAZIONE. Infatti, il progetto di innovazione didattica promosso dal Pepe, soprattutto in relazione alla promozione di percorsi significativi di apprendimento che consentano agli studenti di maturare competenze autentiche, sembra essere perfettamente in linea con il progetto di innovazione della scuola italiana avviato con la consultazione nazionale su “La buona scuola”.

Intervistati e ripresi da Rainews24, TV2000, Diregiovani.it gli studenti del Pepe stanno affrontando il pubblico della Maker Faire con entusiasmo e competenza. Dialogando con i visitatori anche in lingua inglese.

Paola Lisimberti

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