Tutelare, preservare dagli effetti del tempo e rendere fruibile nella maniera più adeguata l’inestimabile patrimonio custodito dal parco archeologico di “S. Maria D’Agnano”.

Con questi obiettivi sono stati avviati e ultimati in questi giorni importanti lavori di recupero in una delle aree più importanti nel panorama nazionale dei siti archeologici.

Nello specifico, all’interno della “grotta della maternità”, gli interventi sono stati affidati al tecnico Giovanni Colucci, operatore della Soprintendenza in servizio presso il Museo di Egnatia. Sono stati applicati 2 pannelli in pilo carbonato al di sopra dei calchi “Ostuni 1 e 2” per proteggerli dal persistente gocciolamento dal soffitto di roccia; è stata effettuata la pulitura e si è provveduto al restauro dei due calchi, nella grotta che custodisce i ritrovamenti della giovane donna partoriente di 38.000 anni fa insieme ad altri resti e scheletri appartenenti al Paleolitico.

Inoltre, è stato realizzato il rivestimento delle pedane all’interno della grotta con un tappeto antiscivolo ed è stato ultimato il trattamento con prodotti antimuffa. Infine, è stato operato il ripristino di una porzione di muro a secco della capanna neolitica crollato.

 

POTRESTI ESSERTI PERSO: