Un viaggio di migliaia di chilometri, con sosta sulle arcaiche dune del Parco delle Dune Costiere di Torre Canne. E’ la sintesi del rinvenimento di un piccolo e raro passeriforme migratore, osservato il 29 marzo scorso sulle paleodune del Parco; si tratta del Culbianco isabellino, una specie ad areale di nidificazione essenzialmente centro asiatico, che sverna in una ampia area compresa tra l’India e l’Africa centro-meridionale. L’Italia (così come la maggior parte dei Paesi europei) non rientra nelle regolari rotte migratorie del Culbianco isabellino, e solo la Sicilia viene interessata da transiti praticamente annuali. Nel resto del Paese (Puglia compresa) le comparse sono irregolari e/o accidentali, con pochissimi individui osservati principalmente nel periodo primaverile. In particolare in Puglia si tratta della VII osservazione di sempre.

La scoperta della specie nel Parco effettuata dall’ornitologo Simone Todisco, pone l’attenzione sull’importanza ricoperta dalle aree tutelate, non solo per la conservazione delle specie appartenenti all’avifauna nidificante, ma anche per la sosta delle specie migratrici. Non è la prima volta infatti, che il Parco delle Dune Costiere regala gran belle sorprese; basti ricordare, ad esempio, una femmina di Gallina prataiola, specie ormai divenuta rarissima,  rinvenuta in un campo coltivato del Parco nel novembre 2012.

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