24.3 C
Ostuni
sabato 12 Giugno 2021
Home Blog Pagina 3

Adesione a nuovo gruppo politico della Consigliera Andriola al Comune di Ostuni

Nella mia qualità di Coordinatore Citadino di Fratelli d’Italia in Ostuni porgo il nostro caloroso benvenuto a Lucia Andriola, consigliere comunale , da oggi, tra le nostre fila a testimoniare la bontà del gruppo. E’ una donna capace e preparata e ben saprà accrescere con le sue qualità il lavoro di un gruppo coeso e leale che sta facendo tanto e tanto dovrà fare per Ostuni ed i suoi cittadini.

Christian Continelli – Fratelli d’Italia

Con Lucia mi lega già il percorso comune durante l’amministrazione Coppola e che è andato consolidandosi quando, insieme, abbiamo deciso di sostenere Giovanni Zaccaria alle primarie per la scelta del candidato sindaco e arrivando a costituire, con l’ausilio di Giorgio Specchia e di altri tesserati di Fratelli d’Italia la lista civico-politica Ostuni Tricolore, che ha portato all’elezione di ben 3 consiglieri comunali, tra i quali proprio l’amica Lucia, che ha deciso di intraprendere un percorso politico all’interno di un contenitore nazionale quale Fratelli d’Italia.

Oggi, quindi, in una continuità di ideali e di intenti, Lucia Andriola, aderisce al gruppo consiliare di FDI portando lo stesso ad avere 4consiglieri. E’ un passaggio che ci dimostra il valore del progetto e la necessità di perseguirlo con dedizione e coraggio.

Adesione a nuovo gruppo politico della Consigliera Andriola al Comune di Ostuni.

Il Coordinamento Cittadino, il gruppo consiliare e gli iscritti di Fratelli d’Italia Ostuni fanno gli auguri di buon lavoro al consigliere comunale Lucia Andriola nella certezza che saprà dare ancor più voce a FDI in consiglio comunale, con una partecipazione leale e costruttiva, come è stato fino ad ora, dimostrando, ancor di più e con i fatti, di lavorare per il bene della città.

Anche nel 2021 sveltola su Ostuni la Bandiera Verde dei Pediatri Italiani

Spiagge a misura di bambino, nella Città Bianca assegnata la Bandiera Verde dei Pediatri Italiani.

Spiagge a misura di bambino. Anche quest’anno tredici località pugliesi conquistano la bandiera verde. La Puglia è al terzo posto in Italia dopo Sicilia e Calabria che hanno ottenuto 18 bandiere, e la Sardegna 16.

Il vessillo sventolerà da nord al sud della regione, dall’Adriatico allo Ionio. L’elenco viene stabilito dai pediatri italiani che indicano le spiagge più adatte per le famiglie con figli piccoli.

Tra i criteri l’acqua limpida e bassa con lunghe lingue di sabbia che permettono ai bambini di giocare, ma nella scelta rientrano anche i servizi offerti, come area giochi, locali, zone relax, e luoghi confortevoli per la gestione dei più piccoli, con spogliatoi e bagni attrezzati.

In tutta Italia sono 143 le località che hanno conquistato la bandiera verde, 13 di queste si trovano in Puglia. Anche quest’anno confermate la marina di Fasano e di Ostuni in provincia di Brindisi, Gallipoli, Melendugno, Otranto, Porto Cesareo, Salve-Marine di Pescoluse nella provincia di Lecce; Marina di Ginosa e Marina di Lizzano in provincia di Taranto; Margherita di Savoia nella Bat; Polignano a Mare – Cala Fetente – Cala Ripagnola – Cala San Giovanni in provincia di Bari; Rodi Garganico e Vieste in provincia di Foggia. Secondo i pediatri italiani questi tratti del litorale pugliese sono adeguati ad ospitare bambini. È una specie di guida alle famiglie alle prese con la scelta dei luoghi per andare in vacanza.

Lavoratori ex Gial Plast, sit in di protesta in Piazza della Libertà

Lavoratori ex Gial Plast, sit in di protesta del sindacato COBAS in Piazza della Libertà

Il Sindacato Cobas svolgerà un sit in in Piazza della Libertà a Ostuni Venerdì 4 Maggio alle ore 8,30 a sostegno di 2 stagionali impegnati nella raccolta dei rifiuti che da due anni non vengono fatti lavorare per decisioni profondamente sbagliate prese allora dalla ditta Gial Plast.

2 Anni fa la Gial Plast insieme alla Bianco Igiene Ambientale gestivano insieme la raccolta ad Ostuni ed i 2 lavoratori , dipendenti Gial Plast , vennero lasciati a casa per la cattiva interpretazione di una misura interdittiva in cui era coinvolta la sola Gial Plast.

La battaglia del Sindacato Cobas dimostrò nel corso del tempo che per un lavoratore i trascorsi giudiziari di 20/25 anni prima non portavano al licenziamento: in un verbale di incontro di 2 estati fa la Prefettura di Lecce affermava che i licenziamenti erano frutto solo di una scelta aziendale quella di Gial Plast, non certamente i licenziamenti erano suggeriti dalla Prefettura di Lecce.

In quello stesso periodo anche lavoratori stagionali vennero esclusi dal lavoro da Gial Plast perché avevano avuto vecchissimi precedenti penali ; ma per loro l’esclusione è rimasta tutta perché la legge, a differenza dei lavoratori a tempo indeterminato non prevede l’obbligo alla riassunzione.

Al limite se fai causa ricevi una indennità di 3 mesi perché non è stato applicato il diritto di precedenza. In questo caso a pagare ingiustamente sono i precari che con quei pochi mesi di lavoro che svolgevano riuscivano a mandare a stenti la famiglia, recuperando anche qualche mese di disoccupazione.

Il Cobas ha incontrato la Bianco igiene Ambientale a cui ha chiesto un gesto riparatore ad un danno subito da questi lavoratori ;pur non essendo stati a suo tempo suoi lavoratori ,ma in forza a Gial Plast, non avendo quindi nessun tipo di responsabilità diretta. La risposta della ditta Bianco è stata negativa.

Intanto la Bianco sta prendendo al loro posto altre persone; insomma sembra di essere in un circo Romano dove i gladiatori lottano per la sopravvivenza.

Il Cobas chiederà venerdì mattina un incontro con il Sindaco di Ostuni, Guglielmo Cavallo, affinchè convochi un incontro in cui chiedere alla ditta Bianco un atto umanitario e riparatore nei confronti di questi lavoratori.

Il Cobas non può accettare che persone così bisognose vengano danneggiate per scelte sbagliate da parte di aziende che lasciano sul terreno vittime che non hanno commesso niente.

Al via il Torneo Open Telcom & Pace Gioielli

Circolo Tennis
Circolo Tennis

Partirà mercoledì 2 giugno il 1° Torneo Open Telcom & Pace Gioielli che si svolgerà sui campi in terra rossa del Circolo Tennis Ostuni fino al 13 giugno.

Un torneo con un montepremi di 3mila euro che vedrà la partecipazione di giocatori provenienti da tutta Italia.

La fase finale del torneo sarà presentata in Conferenza stampa venerdì prossimo 4 giugno alle 18 presso il Giardino del Circolo tennis Ostuni alla presenza del Presidente del CTO, Cosimo Suma, del direttore sportivo Giuseppe Semeraro e del direttore tecnico Gino D’Angelo.

Alla presentazione parteciperanno il Sindaco di Ostuni, Guglielmo Cavallo, il Consigliere nazionale Federtennis Donato Calabrese e gli sponsor del torneo, Raffaele Casale, (Telcom Spa) e Giovanni Pace (Pace gioielli).

 

Ristoranti, bar, sport: regole e riaperture 1 giugno, cosa cambia

Pranzo e cena anche al chiuso, sì al caffè al bancone. Resta per ora il coprifuoco dalle 23 in zona gialla.

Da oggi 1 giugno nuove regole per bar e ristoranti anche al chiuso in zona gialla e per stadi e sport in base all’ultimo decreto riaperture. Tra le principali novità la possibilità di pranzo e cena non solo all’aperto ma anche ‘indoor’ nei ristoranti e il consumo al banco nei bar. Resta per ora il coprifuoco a partire dalle 23 in zona gialla.

Ecco le misure nel dettaglio così come previste nel decreto e nell’ordinanza del ministro della Salute che indica come ai fini del contenimento della diffusione del coronavirus le attività economiche e sociali debbano svolgersi nel rispetto delle linee guida elaborate dalla Conferenza delle Regioni e integrate e approvate dal Cts.
BAR E RISTORANTI

Dal 1 giugno è consentito il consumo di cibi e bevande anche all’interno di bar, ristoranti, pizzerie. Le linee guida prevedono, tra l’altro, di:

– Definire il numero massimo di presenze contemporanee in relazione ai volumi di spazio e ai ricambi d’aria ed alla possibilità di creare aggregazioni in tutto il percorso di entrata, presenza e uscita.

– Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura >37,5 °C.

– Rendere obbligatoriamente disponibili prodotti per l’igienizzazione delle mani per i clienti e per il personale anche in più punti del locale, in particolare all’entrata e in prossimità dei servizi igienici, che dovranno essere puliti più volte al giorno.

– Adottare misure al fine di evitare assembramenti al di fuori del locale e delle sue pertinenze.

– Negli esercizi che somministrano pasti, raccomandare l’accesso tramite prenotazione e mantenere l’elenco dei soggetti che hanno prenotato per un periodo di 14 giorni. E’ comunque consentito l’accesso, anche in assenza di prenotazioni, qualora gli spazi lo consentano, nel rispetto delle misure di prevenzione previste. In tali attività non possono essere continuativamente presenti all’interno del locale più clienti di quanti siano i posti a sedere.

– In tutti gli esercizi: disporre i tavoli in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio) e di almeno 1 metro di separazione negli ambienti all’aperto (giardini, terrazze, plateatici, dehors), ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale. Detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Tali distanze possono essere ridotte solo con barriere fisiche di separazione, avendo cura che le stesse non ostacolino il ricambio d’aria; i clienti dovranno indossare la mascherina a protezione delle vie respiratorie in ogni occasione in cui non sono seduti al tavolo; favorire la consultazione online del menu tramite soluzioni digitali, oppure predisporre menu in stampa plastificata, e quindi disinfettabile dopo l’uso, oppure cartacei a perdere; al termine di ogni servizio al tavolo, assicurare pulizia e disinfezione delle superfici.

– Negli esercizi che non dispongono di posti a sedere, consentire l’ingresso ad un numero limitato di clienti per volta, in base alle caratteristiche dei singoli locali, in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio).

– Laddove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, plateatici, dehors), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro.

– Per la consumazione al banco assicurare il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio), ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale. Questo ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale.

– È possibile organizzare una modalità a buffet mediante somministrazione da parte di personale incaricato, escludendo la possibilità per i clienti di toccare quanto esposto e prevedendo in ogni caso, per clienti e personale, l’obbligo del mantenimento della distanza e l’obbligo dell’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie.

– Il personale di servizio a contatto con i clienti deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igiene delle mani con prodotti igienizzanti, prima di ogni servizio al tavolo.

– E’ obbligatorio mantenere aperte, a meno che le condizioni meteorologiche o altre situazioni di necessità non lo consentano, porte, finestre e vetrate al fine di favorire il ricambio d’aria naturale negli ambienti interni.
SPORT E STADI

Tornano gli spettatori in stadi e palazzetti ma in numero limitato. In zona gialla, dal 1° giugno 2021 all’aperto e dal 1° luglio 2021 anche al chiuso, è consentita la presenza di pubblico anche agli eventi e alle competizioni sportive diversi da quelli di cui all’articolo 5 del decreto-legge n. 52 del 2021, esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale.

La capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata e, comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 1.000 per impianti all’aperto e a 500 per impianti al chiuso. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida adottate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), sulla base di criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico. Quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui al presente articolo, gli eventi e le competizioni sportive si svolgono senza la presenza di pubblico.

Notte prima degli esami, vaccinati i maturandi pugliesi

Al via ieri anche a Brindisi le vaccinazioni per i maturandi.

Sono state circa 1500 le vaccinazioni somministrate a studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori della provincia. Dalle 18 alle 22 sono stati aperti i centri di Brindisi (Bozzano), Ceglie Messapica (Palazzetto dello sport), Fasano (Conforama), Ostuni (Palazzetto dello sport).

Le prime scuole coinvolte: Istituto Majorana e Liceo Marzolla di Brindisi, Istituto comprensivo Agostinelli di Ceglie, Liceo Ribezzo di Francavilla Fontana, Liceo Da Vinci e Istituto Salvemini di Fasano, Liceo Don Quirico Punzi di Cisternino, Istituto tecnico Pantanelli-Monnet e Liceo Pepe-Calamo di Ostuni. Il totale complessivo è di circa 4.000 studenti in provincia di Brindisi. Ieri la prima nella città capoluogo, è stata, Francesca Ancora di San Vito dei Normanni, studentessa del Majorana, a Brindisi.

A portare il saluto all’intera comunità scolastica della Provincia il sindaco del capoluogo Riccardo Rossi. «Si tratta di un elemento importante per condurre in sicurezza gli esami di maturità». Operazioni che si sono svolte senza particolari disagi anche negli altri centri della provincia tra cui l’Hub allestito all’intero del palasport Vito Gentile di Ostuni dove sono state oltre 300 le somministrazioni di vaccino a parte degli studenti che frequentano i due licei, Classico e Scientifico, “Pepe-Calamo” e le diverse sedi dell’Istituto tecnico “Pantanelli-Monnet”.

 

Ospedale di Ostuni, il sindaco Guglielmo Cavallo: “La mia richiesta è stata accettata”

Ospedale di Ostuni

“La mia richiesta è stata accettata”, ecco le parole del sindaco di Ostuni sulla riapertura dell’Ospedale nella Città Bianca.

Come avevo chiesto ufficialmente nei giorni scorsi e come i cittadini attendevano, da domani riprenderà progressivamente l’attività ordinaria del nostro ospedale. Un sentito ringraziamento a tutto il personale che ha lavorato in questo periodo di Ospedale-Covid con umanità e professionalità, come sempre, all’altezza della situazione.

Spero che il ritorno alla normalità significhi anche l’immediata e piena attuazione del piano ospedaliero con il completamento dei lavori della “piastra” e l’assunzione di personale per la piena operatività di tutti i posti letto previsti. Non smetteremo di chiedere più medici e meno annunci di politici.

Ospedale di Ostuni, Angelo Brescia (PD): “Adesso potenziare la struttura”

Il dottor Angelo Brescia Coordinatore della radiologia di Ostuni, e Consigliere Comunale del PD interveniente sull’Ospedale di Ostuni.

Da oggi 30 maggio inizia la riconversione del nostro Ospedale da COVID a No COVID , quindi si parte con la risistemazione e santificazione dell’intero nosocomio e la direzione generale si sta prodigando per riorganizzare le piante organiche per dare ai reparti che riapriranno il numero giusto di personale necessario per il corretto funzionamento.

Sono stati sette lunghi mesi in cui tutto il personale del nostro presidio si è speso per combattere questa grave epidemia. Il compito che il nostro Ospedale ha svolto è stato determinante per dare la giusta risposta sanitaria che i pazienti COVID necessitavano, con un ruolo di primo piano in ambito regionale.

Tutti gli operatori sanitari del nostro presidio nessuno escluso ha dimostrato una grande professionalità e a tutti loro deve andare il nostro immenso ringraziamento.

Sono stati dei momenti difficili ma che per fortuna ci lasciamo alle spalle .Ora il mio impegno politico e del PD che rappresento sarà quello di far terminare quanto prima i lavori della nuova ala, per ridare al nostro ospedale il giusto ruolo che gli compete in termini di efficienza e risposta sanitaria.

Riparte l’Ospedale di Ostuni. Fabiano Amati: “Tra qualche ora, precisamente a mezzanotte, riprende l’attività ordinaria”

Ospedale di Ostuni

Verso la ricoversione dell’Ospedale di Ostuni. Fabiano Amati: “Tra qualche ora, precisamente a mezzanotte, riprende l’attività ordinaria”

Tra qualche ora, precisamente a mezzanotte, riprende l’attività ordinaria dell’Ospedale di Ostuni, dopo sei mesi di attività esclusiva Covid. È un segno importante di ritorno alla vita normale.

La riconversione in presidio Covid era cominciata il 12 novembre scorso, accompagnata come al solito dalle paure comprensibili delle persone e dalle speculazioni, meno comprensibili, di alcuni politici in cerca di notorietà.

Ora difficilmente troverete qualcuno che si ricorderà delle parole illogiche usate e delle critiche ingenerose rivolte nei confronti dei manager e dei sanitari responsabili di quelle decisioni; allo stesso tempo difficilmente troverete chi si ricorderà di aver ricondotto a quella decisione la profezia irragionevole della chiusura definitiva dell’ospedale.

Perché, invece, io oggi voglio ricordare queste cose? Non certo per polemica, ma per mettere in evidenza che dietro una decisione ci sono decine di persone che si affannano per assicurare il meglio possibile e che non è giusto aggredirle con critiche feroci stando però comodamente seduti sul divano.

Anche questa è passata, speriamo per sempre, e ringrazio il DG della Asl, tutti i dirigenti e i tecnici, i medici, gli infermieri, gli ausiliari, i pulitori e le persone che con generosità hanno dato fiducia nei momenti più difficili.

Fabiano Amati – Consigliere Regionale

Vaccini, dal 3 giugno addio alle fasce d’età

vaccino pfizer moderna seconda dose puglia

Chiunque si potrà prenotare dal 3 giugno 2021. In Puglia dal 30 maggio via libera per dosi a maturandi.

Nelle scorse settimane oltre 700 aziende avevano dato la propria disponibiltà ad effettuare vaccinazioni non appena il Piano lo avesse disposto.

Dal 3 giugno le Regioni potranno somministrare dosi a tutte le fasce di età vaccinabili, ricorrendo a tutte le potenziali risorse, comprese le strutture aziendali. Nelle scorse settimane oltre 700 aziende avevano dato la propria disponibiltà ad effettuare vaccinazioni non appena il Piano lo avesse disposto. Ma il possibile impiego di queste strutture sarà deciso dai territori in base ai diversi piani regionali, nell’applicazione dello specifico protocollo previsto.

“Andiamo verso il superamento delle fasce d’età – ha aggiunto – con un occhio vigile sugli over 60. Abbiamo ottimi risultati sugli over 80 e buoni sugli over 70 e solo soddisfacenti sugli over 60”.

Al via anche le vaccinazioni per i maturandi in Puglia: si parte domenica 30 maggio.

L’obiettivo è consentire l’accesso alla vaccinazione anche agli italiani tra i 18 e i 40 anni, evitando che ogni regione faccia a modo suo, come sta accadendo ad esempio in Lombardia, che ha già aperto alle vaccinazioni agli over 30, o nel Lazio, che ha annunciato che vaccinerà i maturandi. Ma l’obiettivo è anche quello di imprimere un’accelerazione alla campagna vaccinale in vista dell’estate.

 

 

Pubblicità
Farmacia Matarrese Ostuni