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martedì 3 Agosto 2021
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Controlli per contrastrare la diffusione del Covid-19: la Polizia interviene in diversi locali

Nelle ultime settimane la Questura di Brindisi ha intensificato l’attività di controllo al fine di evitare gli assembramenti soprattutto in considerazione dell’evoluzione del fenomeno pandemico.

Nella città capoluogo sono stati controllati nr.20 esercizi pubblici. In particolare l’attenzione è stata rivolta al centro storico con il supporto della Polizia Locale e di tecnici dell’ARPA che hanno eseguito rilievi fonometrici a carico di numerosi locali e quattro di essi sono stati sanzionati per la mancanza di idonea documentazione. Sempre a Brindisi due sono state le sanzioni elevate per occupazione abusiva di suolo pubblico.

Nella cittàdina di Ostuni sono stati sottoposti a controllo nr.12 locali e tre di essi sono stati chiusi temporaneamente per esercizio abusivo di intrattenimento danzante.

Parimenti a Mesagne i locali controllati sono stati 16; i riscontri sono in corso di valutazione per le eventuali successive sanzioni. L’attività di controllo con l’ausilio delle Polizia Locali e dei tecnici dell’ARPA continuerà per tutto il mese di Agosto.

Campagna vaccinale anti Covid, il report sulle dosi somministrate al 29 luglio 2021

Campagna vaccinale anti Covid, il report sulle dosi somministrate al 29 luglio 2021.

Secondo l’ultimo report a cura dell’Unità operativa di Epidemiologia del Dipartimento di Prevenzione della Asl Brindisi, dal 27 dicembre 2020 al 29 luglio 2021 sono state somministrate 464.117 dosi di vaccino, di cui 257.297 prime dosi e 206.820 seconde dosi; mediamente, sono state somministrate 2.189,2 dosi per giornata di vaccinazione.

Il 69,5% (178.735) delle prime dosi è rappresentato da Pfizer, il 17,3% (44.404) da AstraZeneca, il 9,2% (23.729) da Moderna e il 4% (10.429) da Janssen (Johnson&Johnson).

Il dato delle prime dosi risulta così distribuito: il 42,4% a persone al di sotto dei 60 anni; il 30,4% agli anziani, il 15,7% ai
soggetti fragili; il 5,2% al personale sanitario; il 3,4% al personale scolastico; l’1,3% alle forze dell’ordine; l’1,6% ad altre categorie. Questa, invece, la distribuzione delle seconde dosi: per il 39,1% ai soggetti al di sotto dei 60 anni; per il 33,4% agli anziani; per il 15,3% ai soggetti fragili; per il 6,1% al personale sanitario; per il 3,8% al personale scolastico; per l’1,4% alle forze dell’ordine; per lo 0,9% alle altre categorie.

Fino al 29 luglio i residenti o domiciliati in provincia di Brindisi vaccinati con la prima dose sono 253.537 e di questi 204.671 con la seconda dose, con una copertura vaccinale pari rispettivamente al 73,1% e al 59%.
La copertura vaccinale con la prima dose relativa ai residenti con più di 80 anni di età è pari al 94,6% e al 91% per il ciclo completo.

Sono 66.916 le dosi erogate finora dai medici di medicina generale, di cui 15.265 (22,8%) in ambito domiciliare. Il 18,5% (12.356) delle dosi è stato somministrato a soggetti over 80, il 26,3% (17.563) a soggetti della fascia di età 70-79 anni, il 27,5% (18.377) a soggetti con età tra 60 e 69 anni e il 27,7% (18.620) a soggetti sotto i 60 anni. I soggetti fragili rappresentano la categoria a rischio vaccinata prevalentemente (47.522; 71,1%), seguita dai soggetti con età superiore a 60 anni (13.276; 19,8%), dai caregiver (1.282; 1,9%) e da altre categorie (4.836; 7,2%).

Ospedale di Ostuni: completati i lavori del Centro prelievi

Ospedale di Ostuni Centro-prelievi_Ostuni

Continua la riorganizzazione delle attività e degli spazi all’interno dell’ospedale di Ostuni. Si sono appena conclusi i lavori del nuovo Centro prelievi, che si trova nei locali a piano terra, nell’ex Pronto soccorso.

Ne dà notizia il direttore generale della Asl, Giuseppe Pasqualone: “nell’ospedale di Ostuni – anticipa il dg – al momento sono in corso anche i lavori di ristrutturazione e ampliamento dei locali destinati alla guardia medica, per offrire ai cittadini un potenziamento di questo importante servizio”.

Il nuovo Centro dispone di un’ampia sala prelievi con adiacente zona per la donazione del sangue, una sala d’attesa a servizio dello sportello Cup, una stanza per i medici e una per colloqui. Sono presenti, inoltre, uno spogliatoio e un bagno per gli utenti e due bagni per il personale.

Per gli interventi, diretti dall’ingegner Renato Ammirabile ed eseguiti secondo cronoprogramma, sono stati impiegati materiali di ultima generazione: nuovi infissi, porte interne ed esterne automatiche con codici di apertura, pavimentazioni e rivestimenti in pvc, pitturazioni ad acqua con colorazioni e segnaletica secondo il progetto regionale Hospitality, impianti telematici con fibra, sistemi eliminacode e di videosorveglianza. Nella hall all’ingresso dell’ospedale di Ostuni è stato collocato un nuovo sportello informazioni con centralino telefonico, facilmente accessibile anche per le persone con disabilità.

Domani 1 agosto 2021 la Gazzetta del Mezzogiorno si ferma

Gazzetta del Mezzogiorno

Domani 1 agosto 2021 l’ultima pubblicazione in edicola per la Gazzetta del Mezzogiorno lo storico giornale di Puglia e Basilicata.

La società Ledi srl non ha accettato la proroga di un ulteriore mese – fino al 31 agosto – dell’affitto del ramo d’azienda concesso dalla curatela fallimentare di Edisud spa, editrice del giornale in esercizio provvisorio dal dicembre 2020. Il contratto cesserà la propria efficacia sabato 31 luglio e la società ha comunicato l’indisponibilità a prorogare oltre il fitto di azienda. La Gazzetta del Mezzogiorno rientrerà nella disponibilità esclusiva della Edisud e con esso i 144 dipendenti tra giornalisti e poligrafici, “automaticamente retrocessi”, si legge nella comunicazione ai lavoratori.

Di seguito la lettera/appello del direttore della Gazzetta del Mezzogiorno Michele Partipilo

Cari lettori, domani la Gazzetta del Mezzogiorno sarà in edicola per l’ultima volta. Dopo 134 anni si interrompe una storia che neppure le due guerre mondiali poterono fermare. Se non interverranno auspicabili colpi di scena, il destino del giornale e di tutti i lavoratori è segnato. In quanto direttore di questa testata, collega e amico da 36 anni di giornalisti, poligrafici e amministrativi sento il dovere di fare appello a chiunque possa intervenire di farlo senza indugio, senza calcoli, senza interessi. La Gazzetta, come ogni giornale, non appartiene all’editore che la gestisce o alla redazione che lo realizza. Essa è patrimonio di tutti e identità collettiva di un territorio. Perciò sarebbe un ben misero uomo colui che gioisse per la chiusura non solo della Gazzetta, ma di qualsiasi giornale.

È dal 24 settembre 2018 che i giornalisti e tutti gli altri dipendenti fanno sacrifici enormi per continuare a mantenere in vita il giornale. Abbiamo lavorato gratis per mesi, abbiamo compresso i nostri diritti, abbiamo accettato il taglio degli stipendi pur di mantenere in vita il giornale, voce della Puglia e della Basilicata. Ma oggi il nostro personale sacrificio non basta più. Perché c’è chi ha deciso che tutto questo non ha alcun valore.

Oggi scade il contratto di affitto con cui la curatela fallimentare il 12 dicembre scorso aveva affidato alla Ledi srl la gestione temporanea della Gazzetta. Da quel giorno sono seguiti mesi di lavoro intensi per rilanciare la testata e per tenere i conti in equilibrio. Siamo tornati a lavorare in una redazione fisica, dopo un lungo periodo in smart working per evitare le insidie del covid. Nella nuova redazione sono venuti a salutarci rappresentanti delle istituzioni, politici, colleghi che hanno apprezzato il lavoro svolto e hanno intravisto un futuro sereno per la Gazzetta.

E invece si sbagliavano. L’intreccio perverso di una legge fallimentare che assomiglia al cubo di Rubik, i ritardi e non solo di chi doveva curare il fallimento e lo scaricabarile delle responsabilità hanno trascinato la situazione al momento limite, quando cioè non restano che poche ore per un salvataggio in extremis o per una più che probabile morte annunciata.

La possibilità di una proroga della gestione da parte della Ledi, che l’altro giorno sembrava avesse scongiurato ogni possibilità di cessazione delle pubblicazioni, è venuta meno in queste ore, perché la continuità aziendale che sarebbe stata così assicurata – garantendo il valore della testata – non avrebbe avuto alcuna considerazione nelle successive valutazioni. Come se mettere un giornale in condizione di essere in edicola ogni giorno sia roba da niente. È chiaro che in ballo c’è l’assegnazione finale della Gazzetta a una delle due società in corsa e cioè la Ledi srl, che gestisce in affitto la testata fino a stanotte, e la Ecologica spa che ha presentato un’analoga proposta di concordato nel fallimento. Ai giornalisti come agli altri lavoratori della Gazzetta non interessa quale sarà il risultato finale della procedura fallimentare. A noi interessa che la Gazzetta resti nelle edicole come è accaduto da 134 anni a questa parte. A noi interessa che vengano salvaguardati i posti di lavoro, perché di questo lavoro viviamo e con questo lavoro manteniamo le nostre famiglie. A noi interessa che i nostri territori continuino ad avere una voce e un punto di riferimento. A noi interessa che le lacrime, il sudore e il sangue che tutti abbiamo versato da quando è iniziata questa amarissima vicenda non siano stati inutili sacrifici.

Come accade spesso nel nostro Paese ora si cercherà forse un colpevole di tutto questo. È un esercizio appagante che talvolta giunge a individuare responsabilità politiche e decisionali, ma che raramente approda a una soluzione. Allo stesso modo non servono inutili dichiarazioni di solidarietà in una passerella delle vanità buona solo a tacitare la coscienza. In queste poche ore che restano servono invece soluzioni e, soprattutto, serve responsabilità da parte di chi fino a oggi forse ha svolto con leggerezza il suo incarico, pensando che un giornale fosse un’impresa come tante altre, che possono interrompere la produzione per poi riprenderla quando la procedura fallimentare si compie. Un giornale è invece come il sangue che affluisce al cervello, quando per una qualsiasi ragione questo flusso si interrompe, il soggetto ne subisce conseguenze che non di rado portano alla morte.

Mi rivolgo a voi, uomini e donne delle istituzioni, voi che avete in mano le sorti del nostro giornale e delle nostre famiglie, a fare ogni sforzo, a spendere ogni residua energia perché la Gazzetta resti in edicola. Non solo lunedì, ma fino a quando lo vorranno le genti di Puglia e Basilicata.

Puglia: crescono i contagi nella nostra regione, oggi sono 248

covid test sierologico

Puglia: crescono i contagi nella nostra regione, oggi sono 248 i positivi al Covid-19.

Oggi in Puglia sono stati registrati 11.859 test per l’infezione da Covid e sono stati rilevati 248 casi positivi: 33 in provincia di Bari, 21 in provincia di Brindisi, 35 nella provincia BAT, 69 in provincia di Foggia, 70 in provincia di Lecce, 13 in provincia di Taranto, 12 casi di provincia di residenza non nota. Mentre 5 casi di residenti fuori regione sono stati riclassificati e attribuiti.

Non sono stati registrati decessi. Il tasso di positività in Puglia sale al 2,1% rispetto all’1,3% di ieri.

Dall’inizio dell’emergenza nella regione sono stati effettuati 2.885.860 test; 246.971 sono i pazienti guariti; 2.159 sono i casi attualmente positivi.

Lido viola le regole, intervengono i Carabinieri

La Stazione dei Carabinieri Forestali di Ostuni
La Stazione dei Carabinieri Forestali di Ostuni

Denunciato in stato di libertà un 29enne di Bitonto e un 71enne di Bari, rispettivamente gestore e proprietario di un lido sito in località Rosa Marina.

Gestore e proprietario di un lido denunciati per violazione delle norme del codice dei beni culturali e del paesaggio, violazione delle misure urgenti per il contrasto del lavoro nero e per la promozione della sicurezza nei luoghi di lavoro; violazione delle norme in materia di sicurezza alimentare, violazione delle misure di contrasto e di contenimento per la diffusione del virus covid-19 nei luoghi di lavoro.

A Ostuni, a conclusione di un mirato controllo, i Carabinieri della locale Stazione unitamente al Nucleo Ispettorato del Lavoro di Brindisi, alla Stazione Carabinieri Forestale di Ostuni e al personale dell’Asl di Brindisi hanno denunciato in stato di libertà un 29enne di Bitonto e un 71enne di Bari, rispettivamente gestore e proprietario di un lido sito in località Rosa Marina.

In particolare, ai due sono stati contestati a vario titolo: il taglio e il danneggiamento di macchia mediterranea e vegetazione retrodunale di due distinte aeree asservite al lido, per una superficie complessiva di circa 300 metri quadri, in zona sottoposta a vincolo paesaggistico e ambientale, con conseguente sequestro penale delle due zone; la violazione della normativa per il contrasto e il contenimento della diffusione del “Covid–19”, non avendo adeguato gli spogliatoi di uso comune, con conseguente sanzione amministrativa; l’utilizzo, quale deposito di cibi e bevande, di un locale non autorizzato, incorrendo in una sanzione amministrativa e contestuale provvedimento di cessazione dell’attività di deposito; l’impiego di una dipendente in “nero” dal 26 luglio 2021, sulla cui documentazione sono in corso ulteriori accertamenti, al termine dei quali sarà comminata una sanzione amministrativa.

Bilancio comunale: Ostuni Futura si astiene

La delibera passa, restano però le critiche. In particolare su alcune dinamiche amministrative, tra cui la gestione della Polizia Locale.

Polemiche nella maggioranza che governo Palazzo S. Francesco nella Città Bianca, durante l’ultimo consiglio comunale: Ostuni Futura si astiene dalla votazione per l’assestamento di bilancio. La delibera passa, restano però le critiche. In particolare su alcune dinamiche amministrative, tra cui la gestione della Polizia Locale.

E su questo aspetto critiche da parte del presidente del consiglio comunale, Giovanni Zaccaria, esponente di Ostuni Futura. «Una dichiarazione di scuse pubbliche alla città. C’è solo da chiedere scusa alla città. Visto che non lo fa nessuno degli assessori responsabili di queste situazioni, lo faccio io a nome del mio gruppo. Noi siamo stati leali con la maggioranza prima e dopo le primarie. E continueremo ad esserlo.

Non abbiamo mai fatto mancare il nostro sostegno. Le scuse le faccio io ad Ostuni: una città turistica non può avere una carenza così come si registra oggi, in riferimento alla Polizia Locale, quando siamo al termine del mese di luglio. L’esito dei concorsi lo avevo già dato preventivato da tempo, e detto più volte nelle riunioni di maggioranza che qualcosa non andava. E’ lo stesso bando del 2016 . Abbiamo, poi, avuto la fortuna di avere altri comuni hanno fatto ricorso ad altre graduatorie. Noi arriviamo sempre ultimi.

Gli assessori competenti al ramo dovrebbero chiedere scusa alla città. Lo faccio io. E mi assumo la responsabilità». Ostuni Futura, però, pur astenendosi in questo consiglio comunale, ha comunque manifestato lealtà all’amministrazione Cavallo. Critiche su più fronti giunte dall’opposizione. «Sulla gestione della Polizia Locale stiamo assistendo ad una mancata garanzia dei servizi essenziali per la comunità. In passato c’erano vigili urbani che facevano turni anche di notte. Ora invece nulla di tutto questo. E’ giusto che voi chiediate scusa, un personale ridotto in queste condizioni. A questo poi davvero faccio fatica a comprendere il procedimento farraginoso per la scelta del nuovo comandante dei vigili urbani». Così l’ex sindaco di Ostuni e consigliere dell’area socialista Domenico Tanzarella.

Sottoscritto il Protocollo d’Intesa fra Comune di Ostuni e Associazione culturale di Promozione Sociale “Sulle ali di San Michele”

Sottoscritto il Protocollo d’Intesa fra Comune di Ostuni e Associazione culturale di Promozione Sociale “Sulle ali di San Michele”

Questa mattina presso il Comune di Ostuni è stato firmato il protocollo d’intesa fra l’Amministrazione della Città Bianca, rappresentata dal Sindaco Guglielmo Cavallo e l’Associazione culturale di Promozione Sociale “Sulle ali di San Michele, i cammini Antichi e Moderni” con il presidente Giuseppe Lofino.

Obiettivo del protocollo sarà quello di richiedere il riconoscimento della Via Mi-caelica dal Consiglio d’Europa oltre che quelli di:

– coinvolgere tutte le scuole di ogni ordine e grado e definire un programma di eventi, travalicando i confini regionali, promuovendo il turismo religioso, culturale, sportivo e gastronomico;

– divulgare la conoscenza degli itinerari culturali legati al culto di San Michele e valorizzare le aree nazionali e internazionali coinvolte nell’asse immaginario Micae-lico;

– Attualizzare un percorso di fede, culto, natura e gastronomia antica e moderna e che sappia unire più Regioni e Stati;

“Siamo convinti che sia fondamentale continuare a creare sinergia per promuo-vere forme di turismo sostenibile e lento. – riferisce il Sindaco Guglielmo Cavallo – La via Micaelica ci invita a confrontarci con altre realtà, scoprendo contaminazioni culturali legate a tradizioni, usi e costumi e incroci enogastronomici”.

Copertura scavo in piazza: parla il sindaco Cavallo

Guglielmo Cavallo Sindaco di Ostuni

«Tutti gli interventi svolti in quest’area di scavo sono concordati con la Soprintendenza». Queste le parole del sindaco di Ostuni.

«Tutti gli interventi svolti in quest’area di scavo sono concordati con la Soprintendenza. Noi abbiamo seguito quelle che sono state le indicazioni giunte». Il sindaco di Ostuni, Guglielmo Cavallo, interviene nel dibattito in corso sulla chiusura degli scavi archeologici in piazza della Libertà.

Il progetto sarà ultimato nelle prossime settimane, anche con l’installazione di una panchina, al centro del nuovo basolato. Ci sarà poi una ridotta pavimentazione dell’area in cocciopesto, per richiamare il patrimonio storico, oggi ricoperto con l’intervento di messa in sicurezza: sia la parte di torrione aragonese agli altri reperti di età messapica. Tutte opere che hanno avuto una prima indicazione, e successivo via libera da parte della Soprintendenza. Il progetto definitivo di copertura dello scavo è stato approvato nel marzo del 2020.

Poche settimane fa, contestualmente all’avvio dei lavori per la copertura dello scavo polemiche, richieste d’intervento al Ministero dei Beni culturali, o soluzioni alternative, come la copertura almeno di una parte con una vetrata. La linea però è stata già tracciata, da Soprintendenza e Comune, con i lavori che saranno ultimati a breve. «La volontà politica è stata fin dall’inizio quella di preservare un’area, divenuta nel tempo un ricettacolo di rifiuti, che davvero non dava valore a quel patrimonio. Per il resto abbiamo preso atto delle ragioni della Sovrintendenza. Stessa cosa –riferisce Cavallo- anche per il basolato, appena montato di colore diverso. Anche in questo caso voglio chiarire che la scelta per questa pavimentazione è stata presa dalla Soprintendenza».

A pochi metri di distanza, una copertura di cemento sotto l’obelisco di Sant’Oronzo. «C’è la volontà politica di recuperare ed intervenire in quell’area ora ricoperta in cemento. In particolare- spiega ancora il primo cittadino- questi lavori rientrano all’interno del progetto più ampio di riqualificazione di Piazza e centro storico, già finanziato dalla regione, per un importo di oltre 1,5 milioni di euro».

Coronavirus, Lopalco: “Siamo all’avvio di una forte ondata di casi legati alla variante Delta”

Il tasso di positività è all’1,3 per cento e il nuovo ceppo del virus vale l’80 per cento dei nuovi casi, secondo l’ultima indagine dei laboratori regionali coordinati dalla virologa Chironna.

Oggi in Puglia su 12.494 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus sono stati registrati 163 casi positivi con una incidenza dell’1,3%. Dei nuovi casi 52 sono in provincia di Bari, 30 in provincia di Brindisi, 16 nella provincia BAT, 10 in provincia di Foggia, 42 in provincia di Lecce, 9 in provincia di Taranto, 1 caso di residente fuori regione, 3 casi di provincia di residenza non nota.

E’ stato registrato un decesso, in provincia di Foggia. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.862.638 test. 246.814 sono i pazienti guariti. 1.917 sono i casi attualmente positivi e 84 i ricoverati. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 255.400

“Siamo all’avvio di una forte ondata di casi legati alla variante Delta. Se non si fosse intervenuto con il Green pass, l’alternativa sarebbe stata la chiusura generalizzata”, ha spiegato l’epidemiologo e assessore alla Salute, Per Luigi Lopalco, intervenendo ad Agorà Estate, su Rai Tre, in merito alle manifestazioni di piazza contro lasciapassare.

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