Gestione rifiuti: il Pd lamenta ritardi per la gara-ponte e ipotizza aumenti della Tari



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Gestione rifiuti nella Città bianca : il Pd lamenta ritardi per la gara-ponte e ipotizza aumenti della Tari

Teniamo innanzitutto a precisare (per usare lo stesso incipit dell’Assessore Luigi Nacci) che l’interrogazione del PD verteva consapevolmente su argomentazioni di natura tecnica ed amministrativa per una serie di concorrenti ragioni:

1- i sottoscrittori della stessa erano e sono a perfetta conoscenza di ogni aspetto tecnico ed amministrativo concernente la materia trattata (con buona pace del neo Assessore Luigi Nacci che, probabilmente, si sente unico depositario di determinati contenuti);

2- i consiglieri comunali eletti dal popolo hanno il diritto/dovere di proporre interrogazioni all’organo di governo della città (la giunta) su ogni materia, su ogni sfaccettatura della stessa e, quindi, anche su argomenti di natura tecnica ed amministrativa (ancora una volta con buona pace dell’Assessore Luigi Nacci).

Pertanto l’Assessore Luigi Nacci non deve assolutamente meravigliarsi se ci sono interrogazioni di “natura tecnica ed amministrativa” ma limitarsi a rispondere alle stesse evitando, se possibile, frasi del tipo “…generici slogan “pre-elettorali” dalla neo opposizione PD…” che sembrano appartenere a interlocuzioni politiche (peraltro di basso livello) e non già alla normale e corretta interlocuzione tra consiglieri comunali e componenti di una giunta.
Teniamo, inoltre, a ringraziare l’Assessore (con ampia dispensa per il futuro!) della non richiesta lezione (spesso superficiale ed erronea) su norme e procedure che sottendono l’affidamento del Servizio di Igiene Urbana (peraltro oggetto di puntuali richiami nella nostra interrogazione) e desideriamo smentire ampiamente lo stesso quando ha scritto che “…l’avvio del procedimento di gara ponte, in assenza di un atto di indirizzo del commissario, non sarebbe stato legittimo…”: ciò perché se lo strumento della “gara ponte” è normativamente previsto (dall’integrazione che l’art. 14 della Legge Regionale 4 agosto 2016, n. 20 ha introdotto all’art. 24 comma 1 della Legge Regionale 20 agosto 2012, n. 24 e non già, come erroneamente asserito dall’Assessore, dall’originaria formulazione dell’art. 24 comma 1 della Legge Regionale 20 agosto 2012, n. 24) è evidente che non vi è alcun bisogno (e men che meno si incorrerebbe in una condizione di illegittimità) di un’autorizzazione del Commissario Regionale dell’AGER per avviare le procedure per l’indizione della Gara Ponte.

Infatti, come si evince dal verbale del 24.11.2017, l’AGER non ha autorizzato (come erroneamente affermato dall’assessore) l’indizione della gara ponte, ma ha esortato i comuni dell’ARO BR 3 con contratti prossimi alla scadenza ad uscire dalla fase di inerzia e di indire senza ulteriore indugio la gara ponte per “evitare di incorrere nell’utilizzo improprio di strumenti straordinari in contrasto con le sisposizioni di cui al D.Lgs 50/2016” (esattamente quello che avevamo evidenziato nella nostra interrogazione!).

Per discutere del merito della questione desideriamo chiarire che la nostra interrogazione era, tra le altre cose, finalizzata a conoscere le motivazioni che hanno portato ad interrompere la procedura di gara dell’ARO BR 3 che, come da Delibera dell’Assemblea dei Sindaci dell’ARO BR 3 della seduta del 15/05/2017, doveva essere indetta entro e non oltre il 01/09/2017. Prendiamo atto, per quanto evincibile dalla D.G.C. 375/2017 del 21/12/2017, che con nota prot. 38457 del 19.09.2017 il Sindaco di Fasano ha evidenziato delle criticità sul Piano Industriale (relative al Comune di Fasano) e ciò ha determinato un diverso andamento della procedura.

Quanto precede dimostra in maniera inconfutabile due cose:
1- la procedura di indizione della gara ponte poteva essere tempestivamente avviata già da metà settembre 2017 (poiché, come chiarito, non si ha bisogno di alcuna autorizzazione da parte dell’AGER);
2- la fattispecie venutasi a creare ha un “novus” nella lettera del Sindaco di Fasano del 19/09/2017 e, pertanto, questa problematica (la mancata indizione alla data del 01/09/2017) non si protrae “… da circa due anni…” ma è appena emersa. Per tali ragioni non appare corretto e pertinente il riferimento alla proroga deliberata dalla giunta nel maggio 2017 (e non del 2016 come erroneamente scritto dall’Assessore) poiché quella fattispecie (la ripetizione del servizio per 12 mesi) era prevista nella documentazione di gara del 2011 e nel successivo contratto del 2012.

Noi siamo preoccupati (ed il nostro ruolo di Consiglieri Comunali ce lo consente e, forse, ce lo impone!) dall’eventualità che per garantire il servizio dopo il 15/05/2018 (la vicina Cisternino ha visto passare molti mesi dall’indizione della gara ponte alla successiva aggiudicazione) venga utilizzata un’ordinanza sindacale contingibile ed urgente (con enormi responsabilità anche patrimoniali da parte di chi eventualmente sarà chiamato a sottoscrivere l’ordinanza) o un’altrettanta illegittima proroga del contratto in essere (con enormi responsabilità anche patrimoniali da parte dell’organo collegiale che darà l’atto di indirizzo e dei dirigenti che porranno in essere gli atti conseguenti) posto che la situazione che si è venuta a creare è stata solo causata dall’intempestività e scarsa incisività dell’azione dell’Assessore all’Ambiente.

Desideriamo, inoltre, sollecitare l’Assessore ad un maggiore controllo ed impulso alle attività dell’assessorato all’Ambiente anche perché siamo preoccupati da un lato che la percentuale della raccolta differenziata del Comune di Ostuni – per la prima volta da luglio 2015 quindi dopo 28 mesi- a novembre 2017 è risultata minore rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (dati evincibile da http://www.sit.puglia.it/portal/portale_orp/Osservatorio+Rifiuti/Osservatorio+Rifiuti+Cittadino/RSU+per+C omune/OrpCittadinoWindow?entity=rsucomune&action=e&windowstate=normal&action_com=comune&c omune=074012&mode=view) e dall’altro che la TARI per l’anno 2018 subisca un notevole aumento rispetto al passato, posto peraltro che le uniche attività sin qui rese pubbliche dall’Assessore o erano il frutto di lavoro antecedente il proprio insediamento (installazione posacenere in città, avvio dell’app Junker, premio Comuni ricicloni) oppure (come nel caso del progetto dell’Isola Ecologica di Villanova) hanno trovato più perplessità (anche nella maggioranza che amministra la città oltre che nella maggioranza della Città) che consensi.

Il gruppo consiliare del PD

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Copyright © OstuniNotizie.it - RIPRODUZIONE RISERVATA | Ultimo aggiornamento venerdì 5 gennaio 2018 alle 21:41


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