Futuro affidamento appalto rifiuti: il Pd attacca l’amministrazione



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«Troppi ritardi per approvare la gara-ponte». Sulla prossima gestione del servizio raccolta rifiuti nella Città bianca, il Partito Democratico di Ostuni esprime le proprie perplessità in riferimento alla tempistica con la quale la giunta Coppola sta gestendo la fase del futuro affidamento.

Nel maggio 2018, infatti, scadrà la proroga di un anno concessa dodici mesi fa, all’attuale gestore, l’Ati-Gial Plast Bianco. Esclusa per legge un ‘ulteriore proroga, e con i problemi relativi all’ Aro Br3, che in futuro svilupperà un unico piano industriale da mettere a gara per i comuni aderenti (Ostuni, Cisternino, Fasano, Carovigno e San Vito dei Normanni),  secondo i democratici ostunesi si rischia di arrivare alla scadenza del prossimo maggio senza aver affidato il servizio. Nei giorni scorsi il Partito Democratico aveva inviato al sindaco Gianfranco Coppola all’assessore all’ambiente del comune di Ostuni Luigi Nacci, un ‘interrogazione consiliare con la quale veniva sottoposta una serie di istanze, in materia di rifiuti all’amministrazione.

«Non pare che vi siano i tempi tecnici per l’indizione, aggiudicazione e contrattualizzazione né della gara d’ambito (Aro Br 3) né di un’autonoma gara ponte del Comune di Ostuni – scrivono i consiglieri del Pd Angelo Pomes, Marina Buongiorno, Angelo Melpignano e Anna Maria Palma – l’attuale impostazione normativa e la formulazione del contratto vigente vieta tassativamente un ulteriore affidamento a favore dell’ATI Gial Plast s.r.l. – Bianco Igiene Ambientale s.r.l.». Nelle richieste dei rappresentanti del Pd viene fatta emergere la questione di stallo relativa alla stesura del piano industriale dell’Aro Br3. La vertenza del consorzio si protrae ormai da mesi, con l’assenza di un’intesa tra le amministrazioni. Nell’ottobre scorso quattro dei cinque comuni aderenti, Ostuni, Carovigno, Cisternino e San Vito dei Normanni avevano scritto, e poi incontrato il Commissario ad acta dell’Agenzia territoriale della Regione Puglia per la gestione dei rifiuti (Ager), per manifestare il loro dissenso nei confronti del ritardo dell’approvazione del progetto finale, addebitabile secondo i quattro enti al comune di Fasano.

«Nelle more della definizione della gara unica dell’Aro Br 3, la “gara ponte” rappresenta l’unica chance che l’amministrazione comunale dispone per garantire il servizio di igiene urbana dopo il 15 maggio 2018, considerato che non siano ammissibili né la proroga della proroga tecnica e nè l’ordinanza sindacale. Per queste ragioni riteniamo – aggiunge il consigliere comunale Angelo Melpignano – che l’amministrazione comunale abbia avviato le procedure per l’espletamento della “gara ponte” in forte ritardo: in quattro mesi e mezzo dovrà redigere un progetto che potrebbe anche affidare a tecnici esterni, approvarlo, bandire la gara, istituire una commissione giudicatrice, esaminare le offerte pervenute e affidare un appalto così complesso». Melpignano sottolinea un altro aspetto. «L’aspetto più importante di questa vicenda è la determinazione delle tariffe della Tari per l’anno 2018 destinate alla copertura totale dei costi del servizio di gestione dei rifiuti, che sono definiti solo fino al 15 maggio 2018 e solo presumibili per il resto dell’anno».

Fonte Nuovo Quotidiano di Puglia

 

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Copyright © OstuniNotizie.it - RIPRODUZIONE RISERVATA | Ultimo aggiornamento sabato 30 dicembre 2017 alle 16:12


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