All’esito dell’incontro odierno con i parlamentari e le forze sociali, i consiglieri provinciali hanno inteso fare il punto della situazione.

Siamo innanzitutto mortificati della disattenzione su un problema di carattere generale che riguarda tutte le Province, e in particolare quella di Brindisi,  perché la situazione finanziaria è grave e volevamo chiedere soprattutto ai parlamentari e ai consiglieri regionali le motivazioni che hanno portato ai dei tagli che sembrano particolarmente pregiudizievoli per la Provincia di Brindisi. E, inoltre, volevamo chiedere anche alla Regione un intervento per il recupero delle somme che abbiamo pagato per le funzioni non fondamentali e la creazione di un fondo straordinario della regione e del governo per porre rimedio alla situazione di 10-20 Province che hanno la situazione più difficile.

Abbiamo anche condiviso la iniziativa che  stata proposta d’intesa con le organizzazioni sindacali per la riconvocazione un tavolo istituzionale con i parlamentari e i consiglieri regionali finalizzato ad assumere iniziative per ottenere quegli obiettivi che abbiamo detto prima, e  per spiegare, insieme con i rappresentanti dei lavoratori, che se ci sono problemi per garantire il riscaldamento nelle scuole o per garantire un’adeguata sicurezza sule strade o sui luoghi di lavoro, la colpa non è dell’Amministrazione provinciale, ma dell’assenza di risorse finanziarie delle quali al stessa può disporre.

Alla luce di questo e del quadro che  venuto fuori e augurandoci tutti quanti insieme che al prossimo incontro i consiglieri regionali e i parlamentari assenti o che presenti ma che sono andati via presto, abbiano una maggiore disponibilità di tempo e non impegni improrogabili per rendersi conto delle problematiche sociali che caratterizzano questo territorio, abbiamo chiesto, noi tutti i consiglieri provinciali inviato il presidente a soprassedere dal proposito che aveva manifestato già nelle precedente riunione, di rassegnare le dimissioni, attesa l’inutilità di questo gesto come singolo, avulso da una iniziativa complessiva sia dell’UPI che delle forze di governo, parlamentari e consiglieri regionali che rappresentano questo territorio. Per queste ragioni chiediamo e rinnoviamo questo invito al Presidente dal soprassedere da questa iniziativa che non condividiamo soprattutto per i risultati che porterebbe nell’immediato.

Ultimo aggiornamento lunedì 25 settembre 2017 alle 22:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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