Il Partito Democratico si difende dagli attacchi del Sindaco Coppola: “Noi saremo vigili verso la nuova esperienza amministrativa”.

Gianfranco Coppola non può negare che a metà del mese di giugno il segretario del PD e il capogruppo in Consiglio Comunale si sono recati dal Sindaco e gli hanno comunicato ufficialmente che la Direzione  Cittadina del Partito aveva deliberato di ritenere conclusa l’esperienza “straordinaria” del sostegno alla cosiddetta giunta tecnica, che sin dall’inizio avevamo sostenuto sarebbe stata eccezionale e a termine.

Nell’occasione il PD si rese disponibile a proseguire nella collaborazione e a soprassedere nell’ufficializzare la decisione per il solo breve tempo necessario per consentire che la Giunta portasse a termine alcune importanti attività in corso. Il Sindaco, prendendo atto della determinazione del PD, si preoccupò di convocare una riunione di maggioranza per cercare di verificare se ci fossero ancora punti di convergenza. A quella riunione il PD partecipò, per senso di responsabilità e perché non c’erano e non ci sono pregiudizi nei confronti di altri Partiti e Movimenti, pur in presenza di divergenze sul piano politico e programmatico.

Il PD spiegò le sue ragioni, riaffermando la valutazione che ormai i numeri consentivano uno schieramento omogeneo di centro destra, superando le condizioni di precarietà che avevano portato a sostenere l’esperienza della Giunta tecnica, la quale, a memoria di chi facilmente dimentica, consentiva a partiti alternativi di dare ad Ostuni una Amministrazione, conservando autonomia politica e di schieramento a tutte le forze politiche che vi aderivano.

A dire il vero, nella stessa riunione, abbiamo sentito con le nostre orecchie parole di apprezzamento verso il nostro Partito, parole di preoccupazione per il futuro dell’Amministrazione, inviti alla conciliazione. Sicuramente sfuggiva a molti, inconsapevolmente o strumentalmente, la novità politica di uno schieramento numericamente autosufficiente. Nello scorso Consiglio Comunale il PD, coerentemente con quanto già riferito al sindaco e alla maggioranza, dichiarò il voto contrario sul Documento di Programmazione che impegnava per i prossimi anni e non poteva vederci favorevoli, avendo deciso di uscire dalla maggioranza, e l’astensione sull’assestamento di Bilancio, in quanto documento che valutava l’attività della Giunta in corso.

Il  Consiglio Comunale avrebbe avuto esito favorevole e normale se i Partiti di centro destra avessero assicurato le presenze dei loro Consiglieri. Che c’entra la correttezza del PD?  Gianfranco Coppola non ci convincerà che i tre anni in cui lo  abbiamo sostenuto siano stati un errore, perché abbiamo la convinzione che siamo stati sostenitori di una Giunta caratterizzata da voglia di fare, da competenza, da impegno, da capacità di dialogo, che può rappresentare un esempio di buona e ottima amministrazione. Se l’amministrazione uscente era importante per la città, spettava a Gianfranco Coppola  fare tutto quello che era necessario per proseguire l’esperienza amministrativa.

Infine rivolgiamo un sincero e appassionato appello a Coppola.

Caro Sindaco il PD è sempre il PD che tu hai conosciuto ed è un Partito per sua genesi complesso, ma ad Ostuni in questi anni coraggioso e coeso. Capiamo le tue preoccupazioni di queste ore, ma il PD non ha responsabilità se avverti che ti stai infilando in una situazione per te molto asfissiante, se senti che ti incalzano, se senti che la logica dei numeri ti sottoporrà a pressioni continue. Il PD non c’entra con tutto questo. Noi saremo vigili verso la nuova esperienza amministrativa. Faremo opposizione puntuale e corretta, ma non rinnegheremo due anni di buona amministrazione per la quale siamo grati a chi ne è stato protagonista, gli assessori in primis, ai quali dovresti rivolgerti pubblicamente, e colpevolmente non lo hai ancora fatto, ringraziandoli per la qualità e le competenze di cui hai potuto giovarti.

Ultimo aggiornamento sabato 5 agosto 2017 alle 14:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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