Marco Cappato si racconta al Magna Grecia Awards in scena la Museo di Ostuni



“Ansia fino al confine, silenzio, cerotti alla morfina: vi racconto le ultime ore con Dj Fabo”

Si terrà sabato 25 novembre, dalle ore 19.00 negli spazi del Museo Civiltà Preclassiche del Comune di Ostuni, il nuovo appuntamento del Magna Grecia Awards Fest – Racconti d’Inverno, che per l’occasione sarà dedicato a un giornalista, politico, scrittore e attivista di particolare rilievo: Marco Cappato. Già intestatario di iniziative di sollecitazione pubblica su argomenti di grande impegno come la lotta per l’eutanasia legale e la liberalizzazione della cannabis, Cappato è da anni impegnato politicamente ed ha assunto le cariche di deputato europeo radicale, consigliere comunale e metropolitano a Milano nonché presidente di Radicali Italiani.

Il nuovo appuntamento del Magna Grecia Awards Fest punta i riflettori su un argomento spinoso e di stretta attualità – anche alla luce delle ultime affermazioni fatte da Papa Francesco – come l’accanimento terapeutico, e lo fa in un vero e proprio talk che oltre alla presenza dello stesso Cappato vedrà la partecipazione del magistrato Rosa Caramia, del Presidente del Museo Civiltà Preclassiche Michele Conte, del rappresentante d’Istituto Liceo Calamo Francesco Grassi, del sacerdote Don Luigi Nobile, del medico Fernando Rizzello e dell’avvocato Giusy Santomanco.

A coordinare l’incontro, in veste di direttore artistico della manifestazione, ci sarà Fabio Salvatore, scrittore e regista, mattatore del Magna Grecia Awards che lui stesso ha fondato e dirige. Magna Grecia Awards Fest è un evento promosso e sostenuto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ostuni, un segmento itinerante del Magna Grecia Awards, realizzato con Cube Comunicazione come partner ufficiale.

Promotore di numerose azioni di disobbedienza civile, Cappato ha messo nero su bianco la sua visione di vita nel volume di recente pubblicazione per Rizzoli dal titolo 
Credere disobbedire combattere. Come liberarci dalle proibizioni per migliorare la nostra vita. Dalla libertà scientifica a quella sessuale, dall’antiproibizionismo ai diritti dei disabili, il libro è una difesa appassionata del nostro diritto alla libertà, il cui punto di partenza è assai diretto: non cambi il mondo, e non difendi la democrazia, facendo sempre quello che ti dicono di fare. Occorre assumersi la responsabilità di contravvenire a leggi ingiuste senza aspettare che qualcuno gentilmente lo conceda. L’obiettivo non è violare le regole, ma cambiarle, la cosa giusta da fare quando la legge si scontra con il vissuto delle persone, trascurando diseguaglianze rese ancora più profonde dalle proibizioni.

È questo che ha fatto Marco Cappato accompagnando in Svizzera dj Fabo, aiutandolo a porre fine alla sua sofferenza a costo di essere perseguito penalmente nel nostro Paese. Ed è questo – ha dichiarato – che farà ancora, per difendere il diritto di tutti di essere “liberi di sorridere, fino alla fine”. Eutanasia e fine vita, dunque, ma anche droghe, sesso, internet, genetica, scienza e diritti umani: contro le molte norme che in diversi campi minacciano la libertà e criminalizzano comportamenti diffusi e realtà sociali ineliminabili, Cappato si batte da anni con gli strumenti della disobbedienza civile e della nonviolenza – che indica non una semplice assenza di violenza, ma la costante opera attiva per convertire la violenza nel suo opposto – seguendo le orme di illustri personalità come Gandhi e di compagni di viaggio come Pannella.

Intrecciando pratica e teoria, la sua storia radicale e le sue azioni – dall’arresto a Manchester per la campagna antiproibizionista alla difesa della ricerca sul genoma e le staminali, alla battaglia contro l’informazione manipolata e la limitazione della libertà digitale –, spiega oggi nel libro perché disobbedire (civilmente) è lo strumento indispensabile per chi vuole migliorare il sistema e difendere la libertà di tutti, cominciando dai settori, la scienza in primis, dove la presenza dello Stato spesso non è soltanto inutile, ma controproducente.

Marco Cappato 
è nato nel 1971 ed è laureato in economia. Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, promotore del Congresso mondiale per la libertà di ricerca e della campagna Eutanasia legale, è stato deputato europeo radicale, consigliere comunale e metropolitano a Milano nonché presidente di Radicali Italiani. Cura l’edizione domenicale della rassegna stampa di Radio radicale “Stampa e regime” ed è giornalista pubblicista. Nel 2004 è stato eletto segretario dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica. Ha promosso insieme ad altri colleghi i referendum abrogativi della nuova legge sulla fecondazione assistita e in occasione delle elezioni europee è stato coordinatore dell’area radicale. Nel settembre 2006 ha aiutato Piergiorgio Welby, malato di distrofia, a chiedere l’eutanasia, prima attraverso un appello al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e poi con una serie di azioni giudiziarie e nonviolente, fino ad ottenere, il 20 dicembre 2006 l’interruzione delle terapie sotto sedazione nel rispetto della Costituzione. Ha promosso la proposta di legge di iniziativa popolare www.eutanasialegale.it. Da sempre in prima linea nella difesa dei diritti LGBTI, nel 2007 fu arrestato a Mosca nel corso di una manifestazione pro-LGBTI che prevedeva la consegna di una lettera di protesta al Sindaco di Mosca, dopo che questo ordinò al Gay Pride il divieto di manifestare.

Il programma di Magna Grecia Awards Fest – Racconti d’Inverno proseguirà lunedì 27 novembre, quando si parlerà di economia ed Europa assieme aDaniele Capezzone, a cui seguirà l’appuntamento del 29 novembre, quando si volgerà lo sguardo al domani con gli occhi del passato grazie all’intervento diWalter Veltroni, mentre il doppio incontro del 2 e 3 dicembre servirà a capire e sentire come vivono le donne ai tempi Trump grazie alla giornalista Tiziana Ferrario. A coordinare gli incontri, in veste di direttore artistico della manifestazione, ci sarà Fabio Salvatore, scrittore e regista, mattatore del Magna Grecia Awards che lui stesso ha fondato e diretto.

Magna Grecia Awards Fest è un evento promosso e sostenuto dall’Assessorato alla cultura del Comune di Ostuni, un segmento itinerante del Magna Grecia Awards, realizzato con Cube Comunicazione come partner ufficiale. L’evento nasce per valorizzare l’operato di uomini e donne, figli di nuove forme culturali e comunicative, contaminate dall’esaltazione e dalla fioritura di grandi intelletti segnati dagli ideali e valori della Magna Grecia, in una serie di riconoscimenti pensati e tributati in armoniche suggestioni, donate da chi ha ben saputo imprimere i percorsi storici, umani e professionali di questa “Grande Madre”, culla di cultura e di civiltà. Oggi il premio, istituito in Puglia dal fondatore Fabio Salvatore, ha una caratura nazionale e internazionale e sceglie di solcare la via dell’antichità, ponendo l’attenzione sulla forza dell’anima ed il talento di uomini che, in svariate forme, contribuiscono a migliorare i percorsi della conoscenza, del sapere, della solidarietà, segnanti l’anima.

Copyright © OstuniNotizie.it - RIPRODUZIONE RISERVATA | Ultimo aggiornamento sabato 25 novembre 2017 alle 14:59


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