Destinazioni di viaggio: Capodanno a Londra

Da hotel storici a hotel dall’atmosfera hipster, abbiamo selezionato per te i migliori posti dove soggiornare a Londra, per qualunque budget.

Abbiamo raccolto le migliori offerte sul sito Booking.com per il Capodanno 2018 a Londra.

Cerchi i migliori hotel per rapporto qualità/prezzo a Londra?

Londra è la capitale mondiale dello shopping, pertanto solo qui potrai trovare un centro commerciale ospitato in container per spedizioni: si tratta del Boxpark, il primo centro commerciale “pop up” (temporaneo) al mondo. Questa oasi di marchi europei, cibo da strada ed eventi alternativi si trova a pochi minuti dal mercato di Brick Lane e ospita una selezione di venditori sempre diversa, in modo da garantire varietà. Con una passeggiata tra questi container riconvertiti in negozi e ristoranti potrai immergerti nelle ultime novità della moda, del cibo e degli eventi della capitale inglese.

Quando lo shopping ti avrà stremato, potrai concederti il meritato riposo in una di queste strutture, senza dover rompere il salvadanaio.

Good Hotel London – il minimalismo moderno

Al Good Hotel London il minimalismo è di casa

Al Good Hotel London il minimalismo è di casa

Se vogliamo parlare dei posti più innovativi (e instagrammabili) dove soggiornare a Londra, il Good Hotel è sicuramente in cima alla lista. A pochi minuti dalla O2 Arena e dal centro espositivo ExCeL sul Royal Victoria Dock, questo hotel galleggiante ed eco-sostenibile offre viste panoramiche sulla città e un’atmosfera cordiale. Dalle linee pulite ed essenziali, le camere presentano arredi di design contemporaneo realizzati in materiali riciclati, mentre il ristorante serve un mix vincente di piatti preparati con ingredienti del luogo e cucina semplice casereccia. La terrazza sul tetto la notte si anima di ospiti che si godono la vista e l’atmosfera.

The Culpeper – la Londra che fu

Atmosfere vintage per The Culpeper

Atmosfere vintage per The Culpeper

Dove andare la tua prima sera a Londra? Un pub tradizionale, un ristorante moderno o un cocktail bar in un roof garden? Se non riesci a deciderti, soggiorna al Culpeper e senza uscire dallo stesso edificio potrai andare in tutti e tre i posti. A prima vista potrebbe sembrare una tipica taverna londinese, con tanto di bancone del bar a ferro di cavallo e birre artigianali, ma a uno sguardo più attento il Culpeper si rivela per quello che è in realtà, ovvero un hotel davvero accogliente. Il ristorante al primo piano serve moderna cucina inglese di prim’ordine preparata con ingredienti biologici, mentre al secondo piano si trovano cinque comode camere con pareti in malta e classici elementi di design degli anni ‘50. Per finire, nel roof garden potrai gustare una una cena al barbecue immerso nel fascino più autentico di Londra.

The Nadler Kensington – la semplicità intelligente

The Nadler Kensington: una scelta davvero smart

The Nadler Kensington: una scelta davvero smart

Soggiorna al Nadler e non solo ti sembrerà che Hyde Park sia il giardino di casa, ma potrai raggiungere anche la Royal Albert Hall e Harrods con una passeggiata. Le camere di questo hotel in stile appartamento sono semplici ma niente affatto basic, con compatti angoli cottura e WiFi gratuito. C’è da dire che la posizione di questa struttura (Kensington and Chelsea) ti renderà davvero difficile passare più dello stretto necessario nella tua camera: il Museum Mile e il meglio delle attrazioni “reali” di Londra sono dietro l’angolo.

Vuoi un soggiorno da pascià? Ecco i migliori hotel di lusso a Londra:

A Londra il tradizionale tè del pomeriggio è una cosa seria: ristoranti e hotel in tutta la città fanno a gara a chi offre il migliore e il più sofisticato. Quello dello Sketch è difficile da battere, diciamocelo. In questa tradizionale casa londinese settecentesca, ogni cosa è come dovrebbe essere: pasticcini piccoli e preziosi come gioielli, sandwich ricercati e, ovviamente, una vastissima selezione di tè. In una sala che ti farà sentire come Alice nel Paese delle Meraviglie ti aspettano opere d’arte di David Shrigley, camerieri in costume e piatti di cucina moderna che rappresentano la quintessenza del tè pomeridiano del 21° secolo. Già che ci sei, non dimenticare di fare un salto alla toilette: si dice che i bagni dello Sketch siano i migliori di Londra, nonostante l’apparenza “extraterrestre”. O forse proprio per quello?

Dopo un pomeriggio del genere, completa la giornata facendo il check-in in uno degli hotel più lussuosi di Londra.

The Ned – la grandeur britannica per eccellenza

Da The Ned la storia si respira nell'aria

Da The Ned la storia si respira nell’aria

Avrà aperto solo nel 2016, ma il Ned ha già assunto il ruolo di una vera e propria istituzione londinese. In questa banca degli anni ‘20 riconvertita in hotel, ogni particolare sussurra “grandeur britannica”: dalla piscina riscaldata sul tetto, al club (rigorosamente riservato ai soci) ricavato nel caveau, con ben 3.000 cassette di sicurezza alle pareti. Con 9 ristoranti tra cui scegliere, potrai mangiare in un posto diverso ogni giorno per più di una settimana, cominciando con una colazione completa all’inglese sulla terrazza, da assaporare ammirando la Cattedrale di St. Paul. E con una stupenda spa in stile Art Nouveau, potrai goderti un relax davvero di classe.

Cheval Three Quays – per una vista davvero senza pari

Il Cheval Three Quays ha una vista davvero unica

Il Cheval Three Quays ha una vista davvero unica

Nessun altro posto riesce a coniugare in un mix perfetto tradizione e modernità come il Cheval Three Quays. Affacciati sul Tamigi, questi appartamenti godono di una posizione davvero favolosa, nei pressi del Tower Bridge e della City Hall. Stai già sognando di sorseggiare il tuo caffè mattutino dal balcone di uno di questi alloggi ipertecnologici? A rendere la prospettiva ancora più invitante, c’è da considerare che nessun’altra struttura ricettiva è più vicina di questa alla quasi millenaria Torre di Londra e, grazie alla fermata dei battelli vicino alla struttura, esplorare la città da una prospettiva diversa sarà un gioco da ragazzi. A fine giornata potrai rilassarti con un cocktail ammirando le luci dello Shard o preparandoti una cena nella cucina completamente accessoriata del tuo appartamento.

Rosewood London – eleganza d’altri tempi

Gli interni raffinati del Rosewood London

Gli interni raffinati del Rosewood London

Un imponente cancello che si apre su un grande corte, dove fattorini in livrea ti solleveranno dal peso di portare le valigie dentro questo maestoso edificio edoardiano. Se ti viene in mente Downton Abbey, non sei il solo. Il Rosewood London ha un’eleganza d’altri tempi che stride un po’ con la modernità del centro di Londra. Una volta all’interno, l’atmosfera che si respira mantiene le promesse di grandiosità degli spazi esterni: camini accesi, eleganti bar in legno e il viavai discreto dei maggiordomi che svolgono il loro lavoro andando su e giù per una maestosa scalinata in marmo sotto una cupola che non sfigurerebbe in un palazzo… insomma, se cerchi una vacanza di pura lusso, il Rosewood è quello che fa al caso tuo.

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Alla scoperta del Sasso Caveoso e il Parco Della Murgia Materana

Durante la nostra giornata di visita guidata, scopriremo due elementi cardine che spesso il visitatore non ha tempo o modo di visitare durante il passaggio in città: il sistema sotterraneo di raccolta delle acque e il Parco della Murgia Materana.

Conoscete Matera? Sapete quali sono gli aspetti della città che hanno portato l’UNESCO a consacrarla patrimonio mondiale dell’Umanità? Nell’immaginario collettivo si pensa immediatamente ai Sassi. Tuttavia, durante la nostra giornata di visita guidata, scopriremo due elementi cardine che spesso il visitatore non ha tempo o modo di visitare durante il passaggio in città: il sistema sotterraneo di raccolta delle acque e il Parco della Murgia Materana.
Partiremo dunque al mattino dal Belvedere più spettacolare della città, scenderemo nel Sasso Caveoso, ne scopriremo gli angoli più caratteristici godendo di uno splendido scenario sulla Gravina a ridosso del Parco.
Risaliremo poi verso la zona in piano attraverso la vetta della Civita dove sorge la Cattedrale: avremo modo di visitarla dopo la recente riapertura al pubblico, a seguito di importanti lavori di restauro.

Terminata la visita, avrete un pò di tempo libero per il pranzo e per qualche acquisto di Natale (Matera si è già vestita per l’occasione da tempo!), per poi incontrarci nuovamente nel primo pomeriggio al centro visite del Parco dove inizieremo una passeggiata di circa un’ora e mezza nella zona panoramica di Murgia Timone.


Il percorso prevede un percorso breve, da percorrere in modalità lenta per permettere un’introduzione al patrimonio archeologico del parco: lo Jazzo Gattini, tipico ovile fortificato del XIX secolo e simbolo delle millenarie tradizioni pastorali, i resti del villaggio neolitico di Murgia Timone e quelli legati alla necropoli dell’età del bronzo e del ferro.
Proseguiremo alla volta della Chiesa rupestre di San Nicola alla Murgia dell’Amendola che conserva anche tracce di un apiario medievale.

L’itinerario si concluderà con il passaggio per la Gravina sul torrente Jesce da cui ammirare il panorama completo dei Sassi. Per chi vorrà decidere di rimanere dopo la visita, sarà incantevole ammirare le prime luci della sera, che a Matera regalano uno degli spettacoli più famosi della Murgia.

Il costo per l’intera giornata è di 15 euro a persona (bambini fino a 10 anni – 7 euro).

La quota comprende:
– servizio guida abilitata ai Sassi
– servizio guida escursionistica al parco
– ticket di accesso alla chiesa rupestre
– assicurazione per l’escursione al parco

Ogni altro ingresso ai siti previsti lungo il percorso, sarà pagato in loco.
L’escursione è accessibile a tutti, ed è consigliabile indossare scarpe comode da ginnastica o da trekking leggero.

E’ necessaria la prenotazione al numero 3925670483 (via whatsapp – specificando un nome e il n. di persone). In questo modo potrete essere avvisati tempestivamente di ogni variazione.
In caso di maltempo la giornata sarà rimandata a data da destinarsi. Per ogni altra informazione consultate l’evento FB: https://www.facebook.com/events/369831096790330

Delitto ambientale al Pilone di Ostuni ecco la lettera del Comitato Salvaguardia ai Presidenti di Regione e AQP

Il comitato salvaguardia della spiaggia del Pilone, scrive una lettera aperta ai presidenti della Regione e dell’Acquedotto Pugliese.

Illustri Presidenti,

il “Comitato per la salvaguardia della spiaggia del Pilone”, in linea con il suo incessante impegno a partire dal 2012, rivolge alle SS.LL. un pressante appello perché impediscano la costruzione sulla spiaggia del Pilone di un impianto di sollevamento fognario ed autorizzino il suo spostamento di alcune centinaia di metri.

Nel momento in cui il Ministero dell’Ambiente sta esaminando le diverse soluzioni alternative alla dissennata ubicazione dell’impianto, questo Comitato, dopo la raccolta di migliaia di firme, le imponenti manifestazioni pubbliche, i ricorsi giudiziari, le promesse non mantenute di riconvocazione della Conferenza dei Servizi e le intermittenti interruzioni dei lavori, ritiene che sia giunto il momento in cui le SS.LL. si debbano assumere in prima persona la responsabilità di impedire questo devastante delitto ambientale.

La nostra richiesta è fondata su motivazioni del tutto razionali, in palese contrasto con il pregiudiziale irrigidimento di AQP e l’incomprensibile inerzia della Regione. Infatti non c’è alcuna motivazione, né tecnica, né amministrativa, né economica, che impedisca lo spostamento dell’impianto fognario di poche centinaia di metri.

Sul piano tecnico è opportuno che le SS.LL. sappiano che questo Comitato quando, in un incontro ufficiale in data 11.06.2012 presso l’AQP, ha chiesto ai responsabili del progetto le motivazioni di una simile allocazione, ha appreso dall’ing. Pellegrini (RUP del progetto) che la scelta era caduta su quel sito perché l’unico ad una quota tale da consentire il funzionamento a gravità della rete fognante. Il Comitato ha immediatamente fatto presente che invece vi era un sito a circa 300 metri dal mare che era alla stessa quota di quello AQP e pertanto con le stesse caratteristiche tecniche. Di fronte alla ostentata incredulità  manifestata dal dirigente, il Comitato ha chiesto che venisse fatta una verifica della sua affermazione. L’AQP ha proceduto nei giorni successivi alla suddetta verifica ed ha dovuto prendere atto che l’affermazione era corretta. A questo punto l’AQP, invece di prendere atto della realtà e spostare la vasca, ha perseverato nella scelta originaria (per arroganza, pigrizia o cos’altro?) e, non potendo più sostenere la motivazione originaria, ha dovuto addurre due motivazioni palesemente pretestuose.

La prima afferma che lo spostamento della vasca nel sito alternativo avrebbe impedito di raccogliere a gravità tutti i liquami dell’area. La seconda afferma che lo spostamento avrebbe reso necessario per un breve tratto uno scavo alla profondità di metri 6, profondità ritenuta improponibile per motivi di sicurezza. Orbene, con riferimento alla prima obiezione questo Comitato, insieme al Villaggio Turistico Pilone 2, ha prodotto una perizia tecnica dello Studio d’Ingegneria Idraulica Etacons (inviato ad AQP, Comune e Regione), nella quale si assevera che la motivazione addotta da AQP è completamente destituita di fondamento. Tale perizia, corredata da un piano quotato di tutta l’area (piano quotato assente nel progetto AQP), afferma che solo spostando la vasca nel sito alternativo sarà possibile servire l’intera area e che, al contrario, se il sito AQP venisse confermato, una parte del Villaggio Turistico non verrebbe servita. Quanto alla seconda motivazione, essa è stata smentita dallo stesso AQP che, nei lavori già eseguiti per la realizzazione della condotta premente, ha posato in alcuni tratti la condotta ad una quota di metri 5,99 come risulta dal progetto AQP.

Infine, a conferma della pretestuosità delle argomentazioni di AQP, questo Comitato ha prodotto copia di un progetto (anno 2005) approvato dal del Comune di Ostuni di canalizzazione fognaria dello stesso tratto di costa, nel quale l’impianto di sollevamento dei liquami è ubicato esattamente nel sito alternativo.

Sul piano amministrativo, questo Comitato fa presente come l’assenso al sito per l’ubicazione della vasca è stato caratterizzato da irregolarità e forzature di notevole rilievo. In particolare la Conferenza dei Servizi del giugno 2012 ha dato il suo assenso al sito AQP sulla base di una errata certificazione di destinazione urbanistica dell’area. Il Comune di Ostuni, infatti, ha prodotto un’anomala documentazione nella quale si attesta come destinata a parcheggio un’area destinata invece a verde per attrezzature mobili per la balneazione.

Inoltre, essendo l’area soggetta a tutela paesaggistica con una serie impressionante di vincoli stabiliti dal PUTT-paesaggio (art. 3.07, 3.08, 3.11, 3.13), l’esecuzione dell’impianto era possibile solo previa deroga della Giunta Regionale, deroga concedibile solo in caso di assenza di siti alternativi. Orbene la Giunta Regionale nel settembre 2012 ha concesso la deroga, sulla base della semplice attestazione da parte di AQP di inesistenza  di siti alternativi. Che questa attestazione sia in patente contrasto con la realtà è di palmare evidenza, come dimostrato dalla presenza del sito alternativo indicato da questo Comitato e quelli indicati dal Comune di Ostuni,  non solo con il progetto di canalizzazione dell’anno 2005, ma anche con la recente indicazione di un’altra area.

L’AQP per sottrarsi alla logica inesorabile dei fatti  ha, per un verso, prodotto una variante tecnica al progetto originario (interramento dell’impianto), senza rinunciare al sito sulla spiaggia, e per altro verso ha sostenuto la impossibilità, allo stato attuale dei lavori, di procedere ad una perizia di variante. Entrambi gli atti, anche questa volta sono pretestuosi. Infatti l’interramento della vasca nello stesso sito non cambia la sostanza della grave violazione contro la quale questo Comitato lotta da cinque anni. L’AQP e la Regione si rifiutano di prendere atto che allocare un impianto di quel genere su una spiaggia è incompatibile con la più elementare tutela dell’ambiente. Insistere su questa soluzione, nonostante la evidente presenza di siti alternativi, è un delitto ambientale premeditato.

Né vale l’estrema difesa  approntata con la nota del 07.11.2017 (inviata al Ministero dell’Ambiente) nella quale si sostiene l’impossibilità sul piano tecnico ed amministrativo di procedere ad una variante. Innanzi tutto, sul piano tecnico, lo spostamento della vasca non è affatto incompatibile con le opere già eseguite. Infatti non ci sarebbe alcuna parte dei lavori già eseguiti che dovrebbe essere modificata. Inoltre sul piano specificamente amministrativo, l’AQP e la Regione smentiscono se stesse nel momento in cui affermano la impraticabilità di una variante. Infatti  Regione ed AQP hanno proceduto di recente ad una variante al depuratore di Manduria, variante ben più impegnativa (rinuncia allo scarico in mare delle acque depurate) del semplice spostamento di un impianto di sollevamento. Perché Regione ed AQP hanno salvato con una variante la spiaggia di Manduria e si rifiutano di salvare una spiaggia di Ostuni?

Infine sul piano economico, va ribadito che, come risulta dal progetto esecutivo della Etacons, lo spostamento della vasca sarebbe a costo zero. Pertanto esistono le stesse condizioni che hanno portato alla soluzione dell’annoso problema del depuratore di Manduria: la redazione da parte di AQP di una variante al progetto originario e la successiva delibera di approvazione da parte della Giunta regionale.

Illustri presidenti,

il Comitato confida sul senso di responsabilità e soprattutto sulla nota sensibilità ecologica delle SS.LL. perché venga impedito l’ inutile  e devastante delitto ambientale sulla costa di Ostuni.

Ospedale di Ostuni dalla Asl: “Non c’è nessuna intenzione di chiudere il reparto di chirurgia o ridurre le altre attività previste”

«Non c’è nessuna intenzione di chiudere il reparto di chirurgia o ridurre le altre attività previste per l’ospedale di Ostuni. Già oggi auspichiamo di avere la disponibilità di alcuni medici. L’assenza di personale è un problema che riguarda le chirurgie di tutta la regione Puglia, non solo di Ostuni».

Così il direttore generale dell’ Asl di Brindisi Giuseppe Pasqualone al termine dell’incontro che si è tenuto ieri a Brindisi con il sindaco della Città bianca Gianfranco Coppola e l’assessore ai servizi sociali Antonella Palmisano. E’, così, corsa contro il tempo per assumere medici per un reparto, nel quale ad oggi sono stati bloccati i ricoveri nelle ore pomeridiane e serali, a causa dell’assenza del personale. Richieste che in queste ore sono giunte, anche, dalle organizzazioni sindacali: Angelo Zaccaria, segretario del Fsi –Usae (Federazione sindacati indipendenti), e la Cisl con il segretario generale Aldo Gemma ed il responsabile sanità Giuseppe Lacorte, avevano sottolineato la necessità di reperire medici per la chirurgia di Ostuni.

Per questa mattina sono stati convocati dall’ Asl di Brindisi tutti i medici, che rientrano in un elenco di partecipanti ad un recente concorso, con l’auspicio di ottenere le disponibilità necessarie per aumentare il personale destinato al reparto della Città bianca. Nel vertice che si è tenuto ieri nel capoluogo adriatico, intanto, sono state affrontate anche altre questioni, tra cui il trasferimento del pronto soccorso, nell’area completamente riqualificata all’interno della struttura di via Villafranca. «Ci siamo quasi. Manca davvero poco: stiamo attendendo gli arredi. Entro 15-20, comunque prima di Natale, i nuovi spazi saranno – continua Pasqualone- operativi. Probabilmente entro la fine dell’anno avremo anche gli altri nove posti per il reparto di Pneumologia che mancano».

Durante l’incontro tra i vertici dell’asl di Brindisi e l’amministrazione comunale di Ostuni è stato fatto cenno anche al completamento dei lavori della nuova ala. Un’opera richiesta da più parti, con le comunità non solo quella, ma anche dell’intero hinterland nord Brindisino, che invocano tempi certi per la chiusura del cantiere. «Per la nuova ala i lavori stanno andando avanti in modo libero, senza più nessun tipo di ostacolo: ora è la stessa ditta –conclude Giuseppe Pasqualone- ad avere l’interesse per terminare le opere il prima possibile». A commentare l’esito del vertice anche l’assessore Antonella Palmisano. «Devo sottolineare che il direttore generale Pasqualone ha ravvisato una certa vicinanza a tutte le problematiche che riguardano l’ospedale di Ostuni: si stanno adoperando per risolvere tutti i punti cruciali che noi abbiamo sottoposto alla sua attenzione».

Venerdì scorso era stato lo stesso Coppola ad invocare il vertice tecnico con il direttore generale dell’ Asl di Brindisi per avere lumi in merito alle scelte operate sul presente e sul futuro dell’ospedale di Ostuni. Il primo cittadino aveva annunciato l’impegno della sua amministrazione, in questi giorni, nell’organizzazione di una grande manifestazione pubblica per protestare contro le scelte attuate dalla Regione e dal governatore pugliese Michele Emiliano, in materia di sanità, per Ostuni e la provincia di Brindisi. Da Coppola anche un appello alle forze politiche di maggioranza e opposizione nel fare fronte comune in difesa dell’ospedale cittadino.

 Fonte Nuovo Quotidiano di Puglia

“Salute e Benessere” a cura di Francesco Argentieri. Oggi si parla dell’ernia al disco lombare.

Backache attack

Secondo appuntamento con la nostra nuova rubrica dedicata alla “Salute e al Benessere” a cura del nostro osteopata Francesco Argentieri.

Oggi parliamo della “famosa ernia al disco lombare”.

Il disco intervertebrale è costituito da un nucleo polposo racchiuso dall’anulus fibroso. L’ernia è una dislocazione del nucleo polposo dalla sua sede attraverso le fibre dell’anulus. Questo può comportare da una parte una compressione delle strutture nervose e dall’altra una reazione di tipo infiammatorio.

Francesco Argentieri2Classicamente il paziente affetto da ernia discale lombare può lamentare: Lombo-cruralgia ovvero un dolore irradiato alla coscia anteriore-mediale fino al ginocchio; ed una Lombo-sciatalgia ovvero un dolore irradiato all’arto inferiore lungo il decorso del nervo sciatico. Come ormai è ampiamente risaputo l’osteopatia non si concentra sul sintomo ma su una visione globale del paziente al fine di identificare le cause e i fattori predisponenti di un determinato problema.

L’osteopatia, grazie all’utilizzo di tecniche appropriate, da una parte aiuta a diminuire la compressione e l’infiammazione provocate dall’ernia, dall’altra va a correggere quelle piccole “disfunzioni” che possono aver condotto ad uno scompenso posturale.

Inoltre il trattamento Osteopatico può essere un aiuto nei casi più gravi laddove il trattamento chirurgico rimane quello più indicato, nel pre-operatorio ma soprattutto nel post-operatorio al fine di evitare il ricrearsi di quei fattori che lo hanno portato alla formazione della precedente patologia.  Al giorno d’oggi l’approccio Osteopatico rappresenta uno tra gli strumenti più efficaci per il trattamento dell’ernia lombare.

Basket. Ostuni cala il poker, vittoria anche a Martina

Laquintana (33 punti) trascina i gialloblù: domenica in casa alle 18.00 arriva il  Monteroni.

Altro derby e altra vittoria, la quarta di fila per la Cestistica Ostuni che espugna il PalaWojtyla di Martina Franca e sale a 12 punti in 10 partite, al quinto posto (in coabitazione con Altamura e Castellaneta) a 6 lunghezze dalla capolista Corato e alle spalle di Monopoli, Ceglie e Francavilla. Un’altra botta di fiducia per una squadra che sembrava smarrita, ma che dopo l’arrivo in panchina di Coco Romano sembra aver limato alcuni dei suoi difetti: la strada è ancora lunga e gli avversari agguerritissimi, ma i segnali sono positivi.

Contro la Valle d’Itria Basket allenata da coach Terruli, i gialloblù hanno portato a casa i due punti pur con qualche sofferenza, dovuta ad una non eccezionale gestione del vantaggio nell’arco della gara: avanti anche di 14 punti nel terzo quarto, sul +13 alla penultima sirena, i ragazzi di coach Coco Romano si sono però fatti rimontare nell’ultima frazione dai padroni di casa, quando dal 57-67 a 7′ dalla fine hanno subìto un parziale di 14-3 che ha portato addirittura avanti un Martina che fino ad allora non aveva mostrato nulla di trascendentale.

A togliere le castagne dal fuoco alla Cestistica, prima il canestro del nuovo vantaggio ad opera di Masciulli dopo un vitale rimbalzo offensivo, poi una pesantissima tripla, la sesta della sua serata, di uno scatenato Laquintana (33 punti con 6/10 dalla lunga distanza). Martina, che presentava il nuovo innesto Mikalauskas (13 punti e 19 rimbalzi), ha avuto molto da Presutti (18) e Prete (15) ma non è riuscita a contenere la solita coppia formata dallo stesso Laquintana e da Kasongo (in doppia doppia: 15 punti con 10 rimbalzi), ben aiutati da Schiano e Baraschi (quasi in doppia cifra con 9 punti a testa) e Masciulli (7 con 6 rimbalzi).

Domenica prossima al PalaGentile arriverà Monteroni, terzultima in classifica ma in ripresa grazie a due vittorie nelle ultime tre partite (battute Vieste e Santeramo tra le mura amiche): i gialloblù ostunesi devono inseguire necessariamente una vittoria per approfittare degli scontri diretti in programma in concomitanza (Monopoli-Francavilla, Manfredonia-Altamura e Castellaneta-Lecce), prima della settimana successiva che vedrà tre sfide alquanto ostiche. Dopo la trasferta del 2 dicembre a Lecce, il turno infrasettimanale di giovedì 7 dicembre ci vedrà infatti contro Taranto, per poi andare al PalaColombo di Ruvo domenica 10: un trittico fondamentale per tracciare un primo bilancio della stagione e capire quali saranno ambizioni e potenziale di questa squadra.

TABELLINO (qui le statistiche complete)

Valle d’Itria Basket Martina – Cestistica Ostuni 75-78 (15-21; 39-38; 49-62)

MARTINA: Mikalauskas 13, Caroli NE, Prete 15, Terruli, Valentini 3, Braa 9, Matic, Agrusta 8, Argento 9, Cassano NE, Presutti 18. Coach: Terruli.

OSTUNI: Laquintana 33, Schiano 9, Tanzarella, Baraschi 9, Semerano NE, Masciulli 7, Petraroli NE, Kasongo 15, Taliente NE, Di Salvatore 3, Bagordo 2. Coach: Romano.

ARBITRI: Paradiso (BA), De Carlo (LE).

Ufficio stampa e comunicazione – CESTISTICA OSTUNI

L’Orthogea crolla a Bari, al PalaCarbonara è 3 a 0

Prosegue senza sosta il momento complesso della Pallavolo 2000 Orthogea Ostuni, sconfitta agevolmente in trasferta nella sesta giornata del Campionato di Serie B Nazionale per 3 set 0, dai padroni di casa della Pallavolo Bari.

Al PalaCarbonara l’Orthogea recupera in extremis Lotito che completa la diagonale con Balestra, in banda capitan Taurisano con Schena, Di Pinto libero, L’abbate e Galdi al centro. Nel primo set l’equilibrio regna sovrano, l’Orthogea prova ripetutamente l’allungo, coach Cavalera chiede tempo sul 19 a 20, lo stesso fa Viva sul 21 a 20. L’abbate trascina i suoi, Lotito non riesce a entrare in partita e viene sostituito da Blasi, Petruzzelli alza il muro e fa 23 a 21, Taurisano va abile sulle mani del dirimpettaio e accorcia ma Petruzzelli prima, ed una infrazione a rete poi, regalano il 25 a 22 dell’1 a 0. L’avvio di secondo set dei gialloblu è da incubo e Viva è costretto al timeout dopo pochi minuti sull’8 a 3.

Lo svantaggio accumulato è un fattore che pesa e si protrae con il mister ostunese a chiedere tempo sul 15 a 7. Lo stallo emotivo prosegue sotto una fitta grandinata di errori ed il Bari sul velluto fa 25 a 13 e 2 a 0. Nel terzo set l’Orthogea rimane impalpabile, il ritmo e le distanze restano le stesse del secondo parziale ed il massacro si completa nonostante l’ingresso della diagonale Zonno Sabatelli e del libero D’Ignazio. In poco più di un’ora di gioco il Bari fa 25 a 8 sbarazzandosi agevolmente di una triste Ostuni. La quarta sconfitta consecutiva seppur in uno sfortunato momento di particolare difficoltà relega l’Orthogea nei bassifondi della classifica del girone B. Domenica la possibilità di tornare a contare sul supporto dei  tifosi: al  PalaCeleste arriverà il Tricase.

Prova di forza per i giovani di coach Cosimo Macelletti, bravi a ribaltare lo 0 a 2 iniziale superando al PalaCeleste nella serata di sabato la SS Annunziata Mesagne al tiebreak. La terza vittoria in quattro giornate permette a capitan Pastore e compagni di occupare la terza posizione del girone B con 8 punti.

Tabellino
Pallavolo Bari – Pallavolo 2000 Orthogea Ostuni 3 a 0 (25 a 22, 25 a 13, 25 a 8)
Bari: Latorre, Petruzzelli 21, Incampo 7, Meringolo ne, De Tellis 11, Giorgio 2, Rinaldi (Lib. 71%), Capurso ne, Carella ne, Stigliano, D’Alessandro ne, Di Gregorio ne, Scio 15. All. Tonino Cavalera; ass. Alberto Guarini.
Ostuni: Balestra 1, Sabatelli, Angrisano, Galdi 5, Zonno, Lenoci ne, Di Pinto (Lib. 51%), Taurisano 7, Lotito 2, Schena 7, Zilli ne, L’abbate 7, D’Ignazio (Lib.), Blasi 3; All. G.Viva; ass. R.Bianchi.
Arbitri dell’incontro: Giuseppe Resta (primo arbitro), Andrea Scarnera (secondo arbitro)
Note – Durata set 26’, 19’, 17’. Tot. 1h 2’.
Bari: muri vincenti 10, errori in battuta 5, ace 2, ricezione 64%, attacco 55%
Ostuni: muri vincenti 1, errori in battuta 9, ace 2, ricezione 54%, attacco 32%

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